La grande bellezza di Anna

7 Marzo 2014


C’è una realtà oggettiva, evidente, palese: quella inoppugnabile fissata dalla cronaca, con i suoi linguaggi narrativi, le sue logiche, i suoi aromi e colori. E ce n’è un’altra: non meno vera, anzi, se possibile ancora più fedele. È la realtà sublimata dall’emozione, dal trasporto, dall’empatia; colta con uno sguardo di tenera complicità, carezza amorevole che si posa sulle cose e sul tempo. C’è la realtà dei grandi reporter d’assalto. E c’è quella di Anna Di Prospero.

A nemmeno trent’anni Anna è considerata una delle più interessanti figure della fotografia internazionale, insignita a New York del prestigioso Discovery of the Year . È lei la protagonista di una nuova puntata di Fotografi, la serie che ci svela grazie a straordinari contatti ravvicinati ed interviste esclusive i segreti dei maggiori maestri italiani dell’immagine. Una carrellata imperdibile, che non poteva esimersi dall’incrociare la strada di un’artista dallo straordinario talento.

La sfera delle affettività – gli amici, gli amori, la famiglia – ma anche gli spettacolari paesaggi urbani di un’Italia sontuosa: sono questi i soggetti privilegiati di Anna, che costruisce con gentile raffinatezza set dall’equilibrio estetico sublime, pennellando la luce con la delicatezza di un acquarellista. E al momento risolutivo dello scatto, quando tutto si compie, sceglie di spezzare la barriera e fare il proprio ingresso in scena.

Si risolvono in complessi e articolati autoritratti le sue opere, con l’artista ad attraversare la scena, viverla nell’abbraccio – spesso fisico, non solo ideale – con i modelli che la occupano; scelta di forte scelta identitaria, ma al tempo stesso leggerissima nel farsi elemento armonico e non preponderante. Tassello di un grande e composito quadro espressivo che esalta lo splendore di una bellezza senza tempo.

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La curiosità – Un’artista emersa grazie alla rete Anna Di Prospero: le sue immagini, caricate sul popolare sito Flickr, vengono viste in modo del tutto casuale dall’allora sindaco di Roma Walter Veltroni. Che decide di invitare la giovanissima e sconosciuta autrice ad esporle in occasione della Notte Bianca della Capitale.