La notte delle sei corde

24 Aprile 2015

Carlos Santana

Ha preso il calore e la sensualità della musica latina e l’ha messa a servizio del rock, del jazz e del blues. Ha sviluppato una tecnica unica, rivoluzionando il modo di suonare la chitarra, ispirando con il suo stile inconfondibile intere generazioni. Ha attraversato da protagonista oltre quarant’anni di musica, diventando una leggenda assoluta. Carlos Santana è tra i più grandi di sempre: a lui il compito di aprire la nostra Guitar Night, domenica sera, dedicata ai musicisti che hanno fatto la storia delle sei corde.

Carlos darà lezione direttamente dal palco del prestigioso festival di Montreux, nel corso di una performance indimenticabile che – era l’estate del 2011 – ha incantato il pubblico grazie all’incredibile sequenza di hit in scaletta: da Black Magic Woman degli anni Settanta, Santana ripercorre in prima serata la sua carriera musicale, fino a giungere alle commistioni pop di brani recenti come Maria Maria.

Tra i protagonisti della serata non poteva mancare Mark Knopfler: unico e inimitabile lo stile del leader dei Dire Straits, che ha portato la tecnica del fingerpicking ai più inimmaginabili livelli di virtuosismo.

Live da Vienna, a concludere in bellezza la nostra Guitar Night arriva infine un altro virtuoso della chitarra: Joe Bonamassa, in uno show a metà tra acustico ed elettrico.
Indicato da B.B King come suo erede e “principe del blues”, è tra i più apprezzati chitarristi contemporanei. La tecnica sopraffina di Joe, che sa alternare furiosi virtuosismi a delicatezze celestiali, non può lasciare indifferenti.