La notte si colora, insieme agli Impressionisti

10 Settembre 2015

Edgar Degas, lezione di danza, particolare, 1879

Nessuno prima di loro aveva osato mettere in discussione le regole accademiche della pittura, liberando il colore dalle briglie del verosimile. Hanno dimostrato che la natura, il paesaggio, la figura umana possono essere ritratti usando il filtro dell’istante e dell’impressione. È ai protagonisti di un movimento artistico epocale che Sky Arte HD dedica la Notte Impressionista, in onda sabato 12 settembre. Un viaggio nella Parigi della seconda metà dell’Ottocento alla scoperta dei grandi maestri che rappresentano un modello imprescindibile per la cultura contemporanea.

L’emozionante serata si aprirà con la prima visione assoluta dell’acclamato documentario Gli Impressionisti e l’uomo che li ha creati, diretto da Phil Grabsky. Presentata sui grandi schermi internazionali la scorsa primavera – in concomitanza con la straordinaria mostra Inventing Impressionism alla National Gallery di Londra – la pellicola ripercorre la storia dell’Impressionismo non solo tra le sale del museo, ma anche attraverso le vicende del suo “scopritore”, il mercante d’arte Paul Durand-Ruel. Convinto estimatore del movimento, fu lui a esportare le opere degli artisti francesi a New York nel 1886. Rischiando la bancarotta, il lungimirante Durand-Ruel comprò circa 12.000 lavori impressionisti esponendone molti nelle filiali estere della sua galleria parigina e decretandone il successo.

Anche grazie al sostegno di un imprenditore dell’arte ante litteram, gli Impressionisti seppero conquistarsi nei decenni la fama di cui godono ancora oggi. Ma la loro vicenda fu tutt’altro che pacifica. Ce lo dimostra Lo scandalo impressionista, documentario incentrato sulle tensioni che agitarono il gruppo di giovani irruenti artisti destinati a cambiare il mondo. Tra i loro nomi – poi divenuti leggendari – spiccano quelli di Courbet, Pissarro, Renoir, Berthe Morisot e il capofila Monet, riuniti per la prima volta nella celebre mostra nel 1874. Da allora il mondo dell’arte non sarebbe più stato lo stesso, come dimostrano le preziose testimonianze dell’epoca proposte dal documentario.

L’incredibile viaggio alle radici di un movimento rivoluzionario si concluderà con una vera e propria monografia dedicata al maggior interprete della corrente impressionista, Claude Monet. La sua personalità, il suo approccio creativo e il suo stile pittorico sono custoditi dai sentieri del romantico giardino de La casa di Alice, là dove l’artista spese gli ultimi anni della propria vita nella contemplazione del ricordo della seconda moglie, dipingendo in maniera quasi ossessiva i fiori che lei era solita curare con tanto amore.

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