La Shoah al cinema. Una storia di verità

27 Gennaio 2014


Cosa succede quando la fabbrica dei sogni si trova a fronteggiare un incubo divenuto realtà? Quali sono gli obblighi morali dell’industria cinematografica, nel momento in cui si presenta la necessità della memoria, il dovere di testimoniare in modo diretto e senza censure una delle pagine più nere dell’era moderna? In occasione del Giorno della Memoria, Sky Arte HD riflette su come il cinema ha affrontato il tema della Shoah, offrendo uno sguardo inedito sulla nostra percezione del passato.

È stato segnalato nel contesto del prestigioso Tribeca Film Festival Hollywood e l’Olocausto, ineccepibile documentario con cui Daniel Anker racconta sessant’anni di metodi, linguaggi e strategie comunicative usati per raccontare e tramandare ai posteri l’orrore dei campi di sterminio. Passando in rassegna oltre quaranta film e parlando con i registi e le star di ieri e di oggi si ricostruisce un quadro della scena fedele e articolato.

Imprescindibili le riflessioni di Steven Spielberg, autore del memorabile Schindler’s List , ma anche quelle dei tanti attori e attrici che hanno prestato il proprio volto alla costruzione di un ricordo universale e condiviso: partendo da Susan Sarandon ed arrivando a Tom Hanks. Ma non è solo il cinema degli ultimi anni ad avere affrontato di petto una questione tanto delicata e impegnativa. Il film di Anker scava indietro nel passato, svelando importantissime verità e aneddoti che hanno dell’incredibile.

Le voci dei protagonisti ci riportano sul set de Il grande dittatore  di Charlie Chaplin e su quello del leggendario Il processo di Norimberga , proponendoci tutte le problematiche, i quesiti e le contraddizioni che hanno segnato l’evoluzione di un tema che ha dovuto lottare per smarcarsi dalla propaganda maccartista. Liberandosi dalle strumentalizzazioni e diventando primo e più efficace medium a servizio della verità storica.

La curiosità – Ha vinto sette premi Oscar ed è stato uno tra i più grandi successi al botteghino del 1993, quando ha incassato – all’uscita nelle sale – oltre 320 milioni di dollari. Nemmeno un centesimo dei quali, però, è finito nelle tasche del suo ideatore: Steven Spielberg ha dichiarato in una  intervista di aver rifiutato, per rispetto alle vittime dell’Olocausto, il suo compenso per Schindler’s List .