La stagione dei complotti, tra realtà e fiction

12 Marzo 2013


Uno tra i più amati scrittori italiani, un maestro del thriller contemporaneo e un acuto ed eretico economista. Tre sguardi tra loro diversi e complementari sulla realtà, contesi tra finzione e verità: tre intriganti protagonisti per una nuova settimana di incontri con Boo(k)sta, la serie con cui il tastierista dei Subsonica Davide Dileo, a sua volta apprezzato scrittore, rilegge in musica gemme della letteratura di ieri e di oggi.

Se lo dice lui, attento lettore degli angoli bui della società e suo impareggiabile narratore, allora c’è da esserne davvero convinti. A giurare che Il momento è delicato è Niccolò Ammaniti: una silloge di racconti per una delle penne più amate della letteratura italiana contemporanea; sedici schegge  di stretta attualità, vero e proprio inno a un genere – quello della novella – che torna alla ribalta grazie alla freschezza di un autore dall’estro impareggiabile.

Può un libro che parla di finanza essere avvincente come il più agghiacciante dei thriller e riscuotere un successo da best-seller? Se a scriverlo è l’eclettico economista Steven D. Levitt la risposta è positiva: Freakonomics svela trucchi, misteri e follie della società dei consumi; il racconto, agendo su scala globale, rivela i sintomi del predominio delle multinazionali nella vita di tutti i giorni.

Cospirazioni, attentati, segreti indicibili sullo sfondo di una Milano ripiombata – per fiction – nella stagione terribile del terrorismo. In Grande Madre Rossa Giuseppe Genna immagina che un’esplosione al Palazzo di Giustizia renda di colpo disponibili, a chiunque, le carte processuali tenute gelosamente conservate negli archivi. L’immediatezza della verità, brutale e sconvolgente, innesca irreversibili spirali di vendette e violenze.