L’imprevedibile follia dell’artista

30 Settembre 2013


Eccentrici, esagerati, intrattabili, folli, irrefrenabili. In una parola: artisti. Da che mondo è mondo genio fa rima con sregolatezza, un binomio che genera situazioni imprevedibili e scatena ricadute incalcolabili: condizioni che le Gallery Girls impareranno a conoscere e gestire in prima persona. Nuova puntata per la serie che segue l’avventura di sette ambiziose ragazze della Grande Mela, alle prese con il sogno di sfondare nel mondo dell’arte contemporanea.

Un po’ selling-show un po’ performance, tra arte in senso stretto e trovata commerciale. A Claudia e Chantal sembra un’ottima idea accogliere negli spazi della loro emergente galleria, la End of Century , un intervento di The Sucklord. Uno tra i più bizzarri protagonisti della Pop-Art, celebre per aver nobilitato le action figure: trasformandole da feticcio per amanti dei comics in autentica forma d’arte. Un progetto che rivela, però, impreviste conseguenze.

Le stesse che si trova a fronteggiare Amy, decisa a mettere tutte le gallery girls  attorno a un tavolo. Quale miglior occasione, se non il clima conviviale e rilassato di una cena, per spegnere tensioni e limare incomprensioni? L’idea, ammirevole, si scontra con la cruda realtà e la situazione non ci mette molto a precipitare. I rapporti sono ormai logori: tra piccole invidie e maldicenze, sgambetti e pettegolezzi.

Intanto arriva, per Maggie, il momento delle scelte più difficili e profonde. È ormai chiaro come la sua esperienza di assistente nella galleria di Eli Klein si stia rivelando insoddisfacente, con la ragazza costretta in un vicolo cieco. Accontentarsi di un ruolo da comprimario in un contesto importante e qualificante o tentare la fortuna in solitaria, con tutti i rischi che ciò comporta? Un vero e proprio bivio, un nodo gordiano da sciogliere grazie ai consigli degli affetti più cari.
La curiosità – The Sucklord risponde al nome di Morgan Phillips, creativo newyorchese che da sempre lega il proprio brand personale all’ideazione di gadget e collezionabili. Una vera e propria ossessione, la sua, per Guerre Stellari: oltre ad aver disegnato una propria versione dei pupazzi ispirati ai personaggi del film ha firmato per la Topps Inc. due diverse serie delle figurine ufficiali della saga.