L’oriente sensuale di Peter Greenaway

26 Novembre 2014


Le setole, morbide come seta, cadono con un tocco leggero nella ciotola dell’inchiostro. Basta un attimo, quasi impercettibile, per assorbire la tinta; un solo secondo perché il nero risalga di fibra in fibra e si impossessi del pennello. Che scorre poi sulla pelle della schiena, e delle gambe, delle braccia; si inerpica lungo il collo e indugia sulla gola, vincendo il fremito di piacere di chi riceve un massaggio tanto esclusivo e sensuale.

Serata all’insegna dell’eros più raffinato per RaroArte, consueto appuntamento del venerdì sera con la videoteca d’essai di Sky Arte HD: è Gianni Canova, tra i critici cinematografici più autorevoli d’Italia, a introdurre alcuni tra i film dimenticati più importanti di tutti i tempi; titoli che hanno lasciato il segno, progressivamente scomparsi dalla tv generalista ed ora pronti a riemergere con tutta la loro potenza espressiva.

Come nel caso del titolo proposto questa settimana: nei suoi I racconti del cuscino  Peter Greenaway dà sfogo ad un immaginario di inarrivabile delicatezza. E al tempo stesso di vibrante e inarrestabile energia. Sullo sfondo di un Oriente terra di fascinosi misteri, seguiamo l’emancipazione sessuale di Nagiko: ossessionata a tal punto dall’arte della calligrafia da farne vera e propria pratica erotica.

Il piacere, per la passionale protagonista della vicenda, scorre nelle parole che i suoi amanti le scrivono sul corpo nudo; con la passione per l’arte e la letteratura a sublimarsi in un contatto di coinvolgente sensualità. Un film sconvolgente e travolgente, interpretato da Ewan McGregor nel momento della sua esplosione sulla scena internazionale; e da Vivian Wu, star assoluta del cinema cinese.

La curiosità – Nell’antico Giappone i guanciali erano in legno, con opportuni scomparti per nascondere durante il sonno i propri averi più preziosi. O licenziosi. Come i libelli di letteratura erotica – principalmente storie di vita vissuta scritte da geishe – con cui ci si allietava nell’intimità della camera da letto. E che, proprio per il luogo dove erano riposti, presero il nome di racconti del cuscino .