Luci ed ombre. Da Copacabana a Malibu

11 Luglio 2013


C’è chi per andare in vacanza macina chilometri. E chi sale sulla macchina del tempo. Sky Arte HD ci accompagna per mano ne Le mitiche estati degli Anni ’60, svelando i segreti delle più esclusive e affascinanti località del turismo internazionale. Spiagge leggendarie, popolate da autentiche  icone di stile; atmosfere uniche, fotografia spensierata di una stagione che ha segnato in modo marcato l’evoluzione del costume, della cultura e della società dello spettacolo.

Destinazione Rio de Janeiro. Il Brasile sognala Costa Azzurra, sfogliando i rotocalchi che arrivano da Oltreoceano, osservando le star sfilare sulla Croisette e scorrazzare sugli yacht ormeggiati tra Cannes e Montecarlo. Nasce il mito di Copacabana, la lunga striscia di sabbia che brilla sotto lo sguardo severo ma bonario del Cristo Redentore; nelle lussuose sale del Copacabana Palace, primo grand hotel del continente sudamericano, si vivono esotiche storie galanti.

A ricordare quei giorni fantastici i musicisti Tania Maria e Bebel Gilberto, protagonisti di una colonna sonora costruita sui ritmi sensuali della bossa nova. Ma non è tutto oro quel che luccica: il clima spensierato della spiaggia si specchia nella miseria e nelle tensioni delle favelas, faccia oscura di una medaglia altrimenti fulgida e sognante. Luci ed ombre anche in un’altra località entrata nel mito: Malibu, la spiaggia dei surfisti a un passo da Hollywood.

I riflettori dell’industria cinematografica puntano decisi sulla nuova mecca del divertimento, creando a partire dalla fine degli Anni Cinquanta piccoli grandi fenomeni di massa: è la stagione sbarazzina dei B-movie, delle facili storie d’amore che, girate con budget limitati, spopolano tra i giovani e finiscono per alimentare il mito della California. Una stagione felicissima, destinata a concludersi con il dramma della guerra del Vietnam, che strappa alle spiagge un’intera generazione.

La curiosità – Il primo a sbancare i botteghini è stato Gidget  , girato del 1957 e assunto ad autentico fenomeno di massa. Innumerevoli i film che hanno visto trasformare Malibu in set per il cinema o per serie tv, basti pensare su tutte la celeberrima Baywatch . Si stima che siano circa 700 ogni anno le produzioni che hanno luogo in città, al punto che – era il 2005 – l’amministrazione locale fu costretta a varare un’ordinanza per arginare un fenomeno che mette a dura prova la pazienza e la privacy dei residenti. Tra i provvedimenti anche il divieto assoluto di riprese all’alba e al tramonto.