Mantova, una città da leggere

15 Novembre 2012


Cinque giorni tutti da leggere, raccontare, gustare. Cinque giorni per festeggiare le idee e le parole; cinque giorni per confrontarsi, accendere idee ed emozioni, lasciarsi trascinare dall’onda del ricordo, dello stupore, della fantasia. Cinque giorni per trasformare la splendida Mantova nella capitale italiana del libro: da quindici anni il Festival della Letteratura porta nella città lombarda il meglio  della cultura nazionale ed internazionale.

Ospiti eccezionali quelli dell’edizione 2012 del Festival, raccontata dalle telecamere di Sky Arte HD. Si passa da Gherardo Colombo, magistrato del pool di Mani Pulite, a Marco Baliani, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione italiano. Passando per i grandi ospiti internazionali del Festival: l’ironico David Lodge e il premio Pulitzer Stephen Greenblat; ma anche l’eclettico Jaume Cabré e la giovane scrittrice indiana Anita Nair.

Bando ai formalismi, alle conferenze vecchio stampo: il Festival di Mantova è  simbolo di freschezza e immediatezza,  lontano da tutti i meccanismi che spesso  appesantiscono l’ambiente della cultura. Chiacchierate curiose  negli angoli più suggestivi della città: l’impressione di trovarsi a tu per tu con vecchi amici, sorseggiando un tè o bevendo un aperitivo, per conversazioni che coinvolgono e stupiscono.

Ci si sente a casa, a Mantova. Ed è questo il segreto del successo di un Festival nato “dal basso”, per iniziativa degli stessi librai della città. Che hanno studiato modelli di analoghe esperienze all’estero, hanno lavorato per mettere in relazione eccellenze locali e modelli internazionali; hanno tessuto una rete di contatti e opportunità capaci di offrire alla propria città, e all’intera comunità, un appuntamento unico e irripetibile.