Maria Callas. Il mito continua

4 Dicembre 2014


La lirica? Musica colta, destinata a un pubblico di appassionati e intenditori; troppo difficile e distante dai gusti dell’uomo della strada per potersi dire genere pienamente popolare. Questo il luogo comune facilmente scardinato da figure che hanno saputo, nel corso degli anni, conquistare il cuore di chiunque, portando i grandi classici del melodramma nelle case, nelle radio, nelle televisioni di milioni di persone. Entrando nel mito.

Sono passati quasi quarant’anni dalla scomparsa di quella che resta, probabilmente, la soprano migliore dell’era moderna. Nel giorno in cui la Scala di Milano celebra con il Fidelio  diretto da Barenboim il rito della prima di una nuova stagione musicale, Sky Arte HD compie un passo indietro e sfoglia l’album dei ricordi: per un omaggio ad una delle personalità più amate, ma anche discusse, del mondo della lirica. Maria Callas.

Uno special emozionante questo Callas – Remastered, che non muove i propri passi da un grande teatro di tradizione ma da uno dei luoghi più inattesi per chi si occupa di musica classica. Tutto nasce infatti negli Abbey Road Studios di Londra, mecca del rock eternata nel nome dei Beatles: è qui che procede il certosino lavoro di rimasterizzazione delle incisioni della soprano, ripulite dalla patina del tempo e restituite al loro antico, squillante e ammaliante splendore.

L’occasione è propizia per un ricordo della diva, scritto grazie ai ricordi di chi le è stata vicino nei momenti del trionfo e in quelli più difficili: partendo da Giovanna Lomazzi, amica di una vita e confidente, spalla su cui piangere nei non rari momenti di difficoltà e sua prima sostenitrici. E arrivando poi a Elvio Giudici, critico musicale che ci spiega la peculiarità dello stile della Callas, e a Dario Fo: anche il premio Nobel fu sedotto dal fascino della soprano, cui dedicò dipinti e sceneggiature.

La curiosità – La storia della lirica? È divisa in due: prima e dopo Maria Callas. Così Franco Zeffirelli, che in veste di regista lavorò moltissimo con la soprano. La prima volta esattamente mezzo secolo fa, per un’edizione della Tosca  al Covent Garden di Londra.