Massimiliano Gioni, mr. Biennale

29 Maggio 2013


Crea una rivista on-line, si sposta tra la Lombardiae il Canada, studia a Bologna e comincia a interessarsi di arte contemporanea, fulminato dal Surrealismo di Breton. Vola a New York e diventa redattore per la più importante testata italiana di settore, la leggendaria Flash Art ; cura Manifesta , eterodossa biennale itinerante, e diventa fulcro delle attività culturali della Fondazione Trussardi, lavorando in tutto il mondo a fianco di artisti che vanno da Pipilotti Rist a Martin Creed.

A soli quarant’anni ha già fatto tutto e, incredibilmente, l’ha fatto sempre bene. Il più giovane curatore chela Biennaledi Venezia abbia mai avuto si racconta in un’intervista a viso aperto: naturalmente, considerata la vivacità intellettuale e l’attività frenetica del personaggio lo fa… di corsa! Mezz’ora a tu per tu con Massimiliano Gioni, che nei giorni in cui in Laguna si inaugura il suo “Palazzo Enciclopedico” svela i suoi segreti, in esclusiva, al pubblico di Sky Arte HD.

Il rapporto fondamentale con Maurizio Cattelan, compagno di operazioni culturali di enorme successo e il debutto a Venezia, appena trentenne, a fianco di Francesco Bonami: Gioni brucia le tappe, dimostrando di saper unire a uno straordinario talento la capacità di leggere come nessun altro le dinamiche dell’arte contemporanea. La sua esperienza, unica e inimitabile, è la più intrigante cartolina possibile dalla Biennale.

Venezia capitale internazionale dell’arte, da questi giorni e fino al prossimo autunno. A margine dell’incontro con Gioni ecco quello con Rudolf Stingel: l’artista austriaco, atesino di origini, è a Palazzo Grassi con una spettacolare personale curata da Francesco Bonami. Il dialogo tra i due svela la profonda concezione dell’arte di una figura di altissima levatura culturale, capace di innovare con intuizioni geniali il concetto stesso di immagine.

La curiosità – Collaborano da anni, forti dello stile eclettico e irriverente che li contraddistingue. Massimiliano Gioni e Maurizio Cattelan sono una delle coppie più fortunate dell’arte contemporanea: da qualche mese a questa parte hanno scelto di piantare una bandierina tricolore a Manhattan, nel cuore del distretto artistico di Chelsea. Una sola vetrina, pochi metri quadri per la loro Family Business, minuscola galleria che promette di lasciare il segno.