Nella mente di Dexter. Il cattivo buono

10 giugno 2014


Dov’è il confine tra giusto e sbagliato, lecito e illecito? Ha senso, nella società evoluta in cui viviamo, rifarsi alla terribile ma inappellabile legge dell’occhio per occhio, dente per dente? Il male può essere esorcizzato attraverso altro male? Un’indagine profonda sui limiti della giustizia, sulla sua percezione, sul peso che le nostre azioni – anche quelle animate da migliori intenzioni – hanno su chi amiamo. In una serie tv che ha fatto epoca.

Jim Rash, premio Oscar per la miglior sceneggiatura nel 2012, ci porta nella torrida Miami per una nuova puntata di The writers’ room, lo show che svela i segreti delle più importanti serie televisive degli ultimi anni: parlando con chi elabora le trame e costruisce i caratteri dei diversi personaggi, modellando prodotti che scioccano, affascinano ed emozionano milioni di spettatori in ogni angolo del mondo.

Protagonista di questo episodio è l’inafferrabile Dexter : il serial-killer dei serial-killer, spietato assassino animato da un concetto decisamente non convenzionale di giustizia. Un predatore implacabile che caccia, sevizia e massacra chi si è macchiato di crimini efferati; un cavaliere oscuro tormentato e vendicativo, dilaniato dal sadico piacere di uccidere e dalle architetture mentali che si auto-impone come giustificativo. In un equilibrio di pericolosissima fragilità.

Con Dexter  cambia forse per sempre la tradizionale dicotomia tra eroe e anti-eroe: ad affrontare i temi caldi proposti dalla serie sono il suo mentore Manny Coto, mente che si cela dietro la produzione di ogni singolo episodio; ma anche Michael C. Hall, attore che per otto lunghe stagioni ha retto su di sé il peso di un personaggio difficilissimo da gestire. Assaporando in prima persona la terrificante seduzione del Male.

La curiosità – Fratelli per finta, sposi nella realtà. Nel 2008 Michael C. Hall convola a nozze con Jennifer Carpenter: l’attrice che nel serial Dexter  interpreta il ruolo della sorella Debra. I due divorzieranno solo due anni più tardi.