Moderni cantastorie. Con Jack White

23 Luglio 2013


Hanno come strumento di riferimento al propria voce. Usata per sedurre e incantare, raccontando epiche vicende e dando vita a personaggi leggendari: sono i cantastorie di oggi, radunati per uno show unico dal producer dei Radiohead Nigel Godrich. Nuova puntata per From the basement, la serie che chiama i big del rock ad esibirsi nel contesto intimo e inconsueto della più riservata sala prove. Evocando il clima che hanno vissuto a inizio carriera.

Ha fatto il musicista di strada, guadagnandosi da vivere esibendosi sui marciapiedi di Parigi: ed è finito a incantare il pubblico della prestigiosa Royal Albert Hall. Ha conosciuto e ispirato artisti del calibro di Janis Joplin, Joni Mitchell e Kurt Cobain: Seasick Steve è una leggenda vivente, vecchia gloria di un’eroica stagione del blues. Un autentico one man band, che suona strumenti auto-costruiti e vive a margini dell’industria discografica: un vero e proprio eroe della musica, magnetico ed enigmatico.

Il sano rock classico degli Anni Settanta, filtrato da arrangiamenti che ammiccano al garage e sanno contaminarsi felicemente con il country e il blues. È la ricetta, vincente, che il frontman dei White Stripes propone con i Raconteurs: il side-project griffato Jack White incanta con gli innegabili gli echi dylaniani in “Carolina Drama”, e il sound graffiante e dirompente di “Consolers Of The Lonely”, title-track del secondo fortunato album della band.

Sono cavalieri dell’indie, prendono spunto dai Pavement e dal southern-rock più genuino e profondo. I Band Of Horses di Ben Bridwell emozionano con le hit del loro secondo album, “Cease To Begin”, l’ultimo licenziato dalla Sub Pop prima del passaggio del gruppo sotto l’egida di una major. Ballate mozzafiato si alternano a brani più tirati, in una felice altalena di emozioni e suggestioni.

La curiosità –  Gli è stata regalata dal fratello quando ancora non era famoso, ricompensa per  l’aiuto offerto durante un trasloco. Trasportare un frigorifero con il proprio furgone è valso a Jack White il dono di una chitarra, oggi presenza fissa sul palco durante i concerti dei suoi Raconteurs, Al suo interno una particolarità: un microfono da armonica, che l’artista è solito estrarre e usare nel corso degli show.