Arte in Iran. Tra modernismo e tradizione

4 Marzo 2015


Giungiamo giovedì sera all’ultima, affascinante visita al MAXXI di Roma, alle cui mostre gli spettatori di Sky Arte HD hanno potuto avere un ingresso esclusivo. L’ultima delle esposizioni in corso, riprese dalle nostre telecamere, è forse anche una delle più articolate mai allestite.
Unedited History-Iran 1960-2014 propone al pubblico più di 200 opere e oltre 20 artisti, ma soprattutto un’identità artistica complessa e travagliata: quella dell’Iran contemporaneo, un Paese che per l’Occidente resta più misterioso dell’antica Persia di cui ha raccolto – grosso modo – confini ed eredità culturale.

La mostra è appunto un’occasione per guardare attraverso un diverso punto di vista alla storia di questa nazione, liberandoci per un momento dai preconcetti che spesso vengono associati dai mass media all’Iran. Senza pretendere di costruire una cultura visiva nazionale, unitaria, l’esposizione ne evidenzia al contrario le complessità irrisolte e le controversie tuttora in corso.

Attraverso un percorso espositivo in tre sezioni e altrettante generazioni di artisti, dagli anni Sessanta fino ai nostri giorni, la mostra sostiene la tesi che la Rivoluzione Islamica del 1979 fu sì una forte rottura, ma non profonda al punto da cancellare qualsiasi traccia del processo di modernizzazione in corso.
Al contrario, sia prima che dopo, una rilettura delle opere recenti può evidenziare le diverse eredità presenti nella realizzazione di immagini, nella tradizione documentaria e nei legami tra le varie arti.