Moulin Rouge. A scuola di seduzione

1 Novembre 2013


Sul palcoscenico sfoderano sorrisi smaglianti, invidiabile freschezza atletica, inarrivabile armonia di movimenti, stupefacente agilità. Ma una volta smorzate le luci della ribalta, spenta l’eco degli applausi festanti del pubblico, cosa ne è delle eroine del più celebre locale di cabaret al mondo? Allenamenti estenuanti, concorrenza impietosa, sacrifici durissimi segnano la quotidianità de Le dive del Moulin Rouge. Raccontate senza remore o censure nell’eccezionale documentario di Sylvie Aguirre.

C’è solo una cosa che dura a lungo, al Moulin Rouge: il suo mito. Continuo e costante il ricambio degli artisti che animano le serate del locale, strategia che tende a mantenere sempre al massimo livello la qualità degli spettacoli. Senza soluzione di continuità, dunque le selezioni che richiamano ballerine e ballerini da ogni angolo del globo: le telecamere seguono il percorso di nove di loro, dalle tensioni del provino fino all’emozione del debutto.

Katelyn arriva dal Canada, Claudine dall’Irlanda, Alex – subito ribattezzata Gaga – dalla sfavillante Las Vegas: provenienze, storie, ambizioni differenti per le soubrette di domani. Unite dal sogno di compiere al meglio l’intenso percorso di tre settimane che le trasformerà in ingranaggio della spettacolare macchina del Mouline Rouge; un tragitto segnato dai paletti imposti dalla severa Janet, ex ballerina da cui oggi dipende la formazione degli artisti.

Tutto verte attorno al rito del cancan. Più che un semplice ballo, simbolo autentico della fascinosa cultura bohémien; eternata nella leggenda di un luogo unico per fascino, magia e atmosfera. Parigi è il Moulin Rouge, e il Moulin Rouge è Parigi: icona di identità che si rinnova sera dopo sera, spettacolo dopo spettacolo. Mutando interpreti, ma lasciando inalterata la meraviglia di un copione che sa catturare e ammaliare.

La curiosità – Inaugurato nel 1889, il Moulin Rouge è tra i più antichi locali di Parigi ancora in attività. E vanta un record singolare: quello che lo fa il primo consumatore di champagne al mondo. È stato calcolato che i clienti del cabaret ordinino ogni anno la tavolo la bellezza di 250mila bottiglie