Nella mente di Andy, re della Pop Art

4 Marzo 2014


La Pop Art? “Un modo di amare le cose” . Firmato Andy Warhol, l’uomo che per primo ha trovato la sintesi tra arte contemporanea e società dello spettacolo; stabilendo connessioni altrimenti impensabili, costruendo un articolato sistema concettuale in grado di cambiare per sempre il linguaggio visuale. Il modo di immaginare e realizzare un’opera, così come quello di guardare alla figura dell’artista, non è più lo stesso dopo la sua comparsa sulla scena internazionale.

Sky Arte HD propone un affascinante viaggio nella mente di uno tra gli artisti più eclettici di sempre. Si parte, in prima serata, da un nuovo appuntamento con Grandi Mostre: la cornice è quella del Palazzo Reale di Milano, ospite in queste settimane dell’eccezionale retrospettiva che svela i tesori della collezione Brant. Capolavori che hanno fatto epoca, dai ritratti serigrafati di Liz Taylor fino all’immancabile Brillo Box , letti e interpretati nel corso di una speciale ed esclusiva visita guidata.

Prototipi di calzature, modelli per abiti e cappotti lasciano presto il posto a una riflessione totale sulla società dei consumi. Si arriva così, passando per la celeberrima serigrafia che ritrae Marilyn Monroe, alla strepitosa collezione di Polaroid d’autore: atmosfera quasi religiosa quella di un allestimento intimo e raccolto, che passa in rassegna i santini di effimeri eroi del recente passato. Passando senza soluzione di continuità da Basquiat a Stallone, da Pelé a Liza Minnelli. Fino alla strepitosa serie di autoscatti dello stesso Warhol, elegantissimo nei suoi giochi en travesti .

La curiosità – Propone a Andy Warhol di produrle una pièce teatrale, ma l’artista la trova talmente sconcia e sconveniente da credere di essere caduto in un tranello della polizia! È solo il primo della serie di drammatici fraintendimenti che costellano il rapporto tra il padre della Pop Art e Valerie Solanas, attivista femminista e anch’essa artista. Un crescendo di tensioni e paranoie, che il 3 giugno 1968 condurrà la donna a sparare a Warhol, ferendolo gravemente. Una vicenda divenuta film: Mary Harron presenta il suo Ho sparato a Andy Warhol  alla sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes nel 1996.