La sostanza della pittura è la luce

30 Marzo 2015


Dall’impressionismo in poi, insieme al colore – in tutta la sua potenza e purezza espressiva – gli artisti dell’Ottocento scoprono anche i luoghi più luminosi dell’Europa, dove spesso finiscono per stabilirsi. Perché non è solo la pittura di Monet o Cézanne, a diventare “en plein air”: la vita all’aria aperta diventa il più ambito stile di vita, anche se alternato alle opportune scorribande nella metropoli parigina.

Cézanne, per esempio, dichiara a proposito della Provenza: “Solo in quel luogo ho trovato la vera essenza della vita, che si manifesta nella sua forma più semplice”. Forme geometriche ed essenziali che non smetterà più di dipingere, tanto da spalancare le porte alle più vertiginose soluzioni stilistiche dell’arte contemporanea. Con Cézanne in Provenza entriamo appunto nell’immaginario di uno tra i pittori più importanti degli ultimi due secoli: un documentario eccezionale, scritto e prodotto da Jackson Frost, basato sui carteggi dell’artista come anche sugli scritti di un altro illustre provenzale. Émile Zola, infatti, è nato a Parigi ma si è trasferito fin dall’infanzia proprio ad Aix. Dove stringe una profonda amicizia con il giovane pittore, al quale presta idealmente – nel documentario – la sua eccezionale lucidità narrativa.

La nostra Notte a Colori prosegue poi per far visita a Claude Monet, che ritroviamo nel leggendario e incantevole giardino che seppe creare presso la sua casa di Giverny. Uno scrigno pensato in onore dei suoi due grandi amori: la pittura, ovviamente, e Alice, sua moglie. In un docu-film denso di pathos ed emozione, Philippe Piguet schiude le porte de La casa di Alice: ad accompagnare il pubblico di Sky Arte HD nel ritiro scelto dal pittore è proprio la sua seconda moglie, compagna fedele e musa ispiratrice; amica, amante e confidente. Il suo è uno sguardo privilegiato, attraverso cui sondare l’animo riservato e il profondo mistero che circonda una delle personalità decisive dell’Impressionismo.

Ancora pregna di fascino è anche l’esistenza di Vincent Van Gogh, di cui quest’anno ricorre il 125° anniversario dalla scomparsa. La Notte a Colori di martedì sera chiude appunto con un omaggio al pittore olandese: il film Dietro l’artista – Van Gogh ci permette di andare a fondo nel percorso creativo del genio, al di là dell’immagine popolare del pittore maledetto. Come è riuscito Vincent, figlio della borghesia olandese, a diventare il Maestro Van Gogh? Il programma getta nuova luce su un affascinante processo che ha visto l’artista affrontare dubbi e ripensamenti, fallire ed esitare, prima di portare a maturazione il proprio inimitabile stile pittorico.

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La curiosità – Lo scrittore e poeta Rainer Maria Rilke ha dato forse la più suggestiva descrizione del processo creativo di Paul Cézanne. Di lui, infatti, così ha scritto: “Dava tutto se stesso, si calava con tutta la sua forza in ogni colpo di pennello. Bisogna averlo visto dipingere, dolorosamente teso, la preghiera nel volto, per immaginare quanto della sua anima egli mettesse nel lavoro”.