Oltre l’Impressionismo, un’esplosione di colore

24 Agosto 2014


Da un lato un rigore quasi scientifico, analisi profonda e consapevole delle leggi dell’ottica. Dall’altro l’istintività più travolgente e irrefrenabile, tanto tormentata quanto illuminata. Due strade divergenti, due percorsi tra loro diversissimi ma ugualmente affascinanti: esaurito lo slancio della sua epoca eroica, l’Impressionismo evolve seguendo strade inattese e imprevedibili. Gli ultimi fuochi di una stagione unica rivivono in un nuovo appuntamento con Gli Impressionisti.

Cala il sipario sulla serie che Sky Arte HD dedica al movimento che ha traghettato l’arte nella contemporaneità, trascinandola fuori dalle accademie e accompagnandola per le strade; guardando in modo nuovo alle ispirazioni offerte da culture altre, traendo dalle innovative tecnologie dell’epoca lo slancio per evolvere il linguaggio della pittura. Il critico inglese Waldemar Januszczak, firma prestigiosa del Guardian  e del Sunday Times , ci presenta due giganti dell’arte di tutti i tempi.

Si parte da George Seurat, tra i più alti teorici del Puntinismo: lo studio della fotografia e delle più avanzate leggi dell’ottica porta alla nascita di un nuovo stile pittorico, dagli inediti effetti luministici e compositivi. Arte come scienza, all’opposto di quella viscerale prodotta da Vincent Van Gogh: estremo, violento, tormentato da passioni travolgenti; uomo moderno per antonomasia, drammaticamente complesso.

Il viaggio di Januszczak si chiude là dove era cominciato. Tornando da Claude Monet, tra i primi e più autorevoli esponenti dell’Impressionismo: incontrato ora, ormai anziano, nella rilassante atmosfera dell’Orangerie di Parigi. I colori della natura e la placida tranquillità di giardini affascinanti sono i modelli cui si dedica un maestro sul viale del tramonto, ideale titolo di coda per un’esperienza artistica irripetibile.

La curiosità – Risale al 1999 ed è difficile venga, almeno a breve, battuto. Parliamo del record raggiunto in asta da un dipinto di Georges Seurat: una versione del celebre Paysage l’Ile de la Grande Jatte  appartenuta ai coniugi Whitney (esatto: i fondatori dell’omonimo museo) supera da Sotheby’s a New York i 35 milioni di dollari.