Quattro Papi per cambiare il mondo

14 ottobre 2014


Quella del 27 aprile è già di suo una data carica di significato per Roma, che secondo la tradizione celebra proprio in questa giornata la ricorrenza della sua mitica fondazione. Un giorno segnato in rosso sul calendario della città, a maggior ragione dopo l’appuntamento unico andato in scena nel 2014. Quando a darsi appuntamento in Piazza San Pietro sono stati milioni di pellegrini e fedeli, uniti nella testimonianza e nel ricordo di due uomini straordinari.

Con 27 aprile 2014 – Racconto di un evento evochiamo la cerimonia di santificazione di Karol Wojtyla e Angelo Roncalli: due tra i Papi più importanti nella Storia della Chiesa, figure capaci di lasciare un segno profondissimo non solo nella comunità dei credenti. Il loro ruolo sociale e politico, la loro capacità di parlare un linguaggio universale ed essere dunque ascoltati in tutto il mondo ha cambiato per sempre il modo di guardare al ruolo del pontefice. E rivoluzionato le dinamiche della Chiesa, grazie al loro esempio sempre più al passo con i tempi.

Il critico cinematografico Gianni Canova ci accompagna dietro le quinte di un appuntamento straordinariamente importante sotto il punto di vista massmediatico; il direttore del Centro Televisivo Vaticano, Dario Viganò, coglie l’occasione per guidarci alla scoperta delle meraviglie della Città del Vaticano, con le sue incredibili collezioni d’arte e la spettacolarità della Cappella Sistina; mentre Aldo Grasso ci aiuta a capire la novità del linguaggio di due altri grandi protagonisti della giornata. Joseph Ratzinger e Mario José Bergoglio, così diversi eppure così simili per forza d’animo e determinazione.

Quello che nasce come un evento liturgico di portata epocale assume così, a margine del suo valore dogmatico e spirituale, un altissimo spessore culturale. Come dimostrano le testimonianze del Premio Nobel Dario Fo e del regista Pupi Avati; oltre a quelle di campioni dello sport che spaziano da Paolo Rossi a Damiano Tommasi, passando per Javier Zanetti: la figura del Papa – in questo dei Papi… tutti e quattro! – diventa specchio nel quale osservare il cambiamento della società tutta. A prescindere dalla sua fede.

La curiosità – I suoi primi versi risalgono alla fine degli Anni Trenta, i più recenti sono stati resi noti e pubblicati nel 2003: intensa l’attività di poeta di Karol Wojtyla, certo non l’unico pontefice a nutrire passione per le arti. Di Ratzinger si conosce l’amore per la musica e la sua abilità di pianista.


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