Pop e disco. Frizzanti Anni Ottanta

6 giugno 2014


Batterie elettroniche, tastiere effettate, cotonature avventurose, abiti luccicanti, effetti speciali. Una spensieratezza esibita al punto da risultare ostentata, rifugio sicuro in un’epoca che risponde con la seduzione dell’effimero all’impegno della stagione precedente. La macchina del tempo di Sky Arte HD ci porta indietro nel tempo fino ai mitici Anni Ottanta: per una serata in musica che evoca atmosfere che hanno lasciato un segno profondo nella cultura popolare.

A dare il via alle danze è George Michael, intercettato a Parigi per una delle date più emozionanti del suo tour del 2012. Il palco è quello dell’Opéra Garnier, insieme all’ex Wham! ecco un’orchestra sinfonica: i pezzi recenti e le hit storiche, insieme a cover di lusso – da Elton John a Nina Simone – assumono nuova linfa, per uno show che sa trasmettere tutta la carica energetica ma anche la straordinaria raffinatezza del pop d’autore.

La rivoluzione pop degli Anni Ottanta vive grazie al piccolo schermo. È con la creazione di MTV che cambia radicalmente il modo di ascoltare e fruire musica, ma anche il rapporto tra gli artisti e il proprio pubblico. Bon Jovi, Queen, Cure: una carrellata completa quella che Sky Arte HD propone con I video che inventarono gli Anni Ottanta, percorso che segue l’evoluzione di dinamiche che travalicano i confini dell’industria discografica e si trasformano in complessi fenomeni di costume.

La serata prosegue con la sfida a distanza tra gli antesignani delle boy band di oggi. A calcare il palco virtuale per primi sono gli Spandau Ballet, di nuovo insieme a vent’anni dal loro ultimo tour per cantare nuovamente hit del calibro di “Gold”; a seguire tocca ai Duran Duran scaldare gli animi dei fan. Nell’intervista concessa da Nick Rhodes e Simon LeBon emerge il racconto di una stagione vissuta a velocità supersonica.

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La curiosità – Disinvolti, leggeri, sbarazzini. Di fatto forse, ma non di nome! I membri della band non hanno mai confermato a cosa si riferisca la firma Spandau Ballet: per alcuni il riferimento è agli spasmi dei criminali nazisti impiccati a Norimberga, per altri ai soldati falciati al fronte dalle mitragliatrici – fabbricate a Spandau – durante la Prima Guerra Mondiale.