Toshiro Mifune, l’ultimo samurai

31 Marzo 2020

Toshiro Mifune

Il documentario in onda su Sky Arte mercoledì 1° aprile ripercorre la carriera artistica e la storia personale dell’attore-simbolo dell’età d’oro della cinematografia giapponese, Toshiro Mifune, il cui sodalizio artistico con il maestro Akira Kurosawa fece conoscere il cinema nipponico in tutto il mondo.

L’indimenticabile protagonista di Rashomon ha recitato in 170 film e vinto numerosi premi internazionali tra cui due volte la Coppa Volpi del Festival di Venezia come miglior attore: per La sfida del Samurai (di cui Sergio Leone fece un remake non autorizzato con Per un pugno di dollari) e per Barbarossa.
Proprio come John Ford e John Wayne rivoluzionarono il western con saghe mozzafiato che esploravano i risvolti umani della violenta corsa all’Ovest americano, Kurosawa e Mifune trasformarono il genere “chanbara” ‒ film di cappa e spada ‒ nel vivido racconto del conflitto tra il singolo individuo e il potere repressivo della società giapponese.

Icona del samurai per eccellenza, Mifune era un attore instancabile, che si preparava moltissimo per i suoi ruoli e che con la sola espressività fisica era in grado di rendere le sfaccettature dei personaggi che impersonava. Era l’unico a cui il perfezionista Kurosawa concedesse libertà di interpretazione sul set.
Ricco di estratti dei film, di aneddoti curiosi e di interviste, Toshiro Mifune ‒ L’ultimo Samurai, narrato da Keanu Reeves, si avvale anche delle testimonianze di due profondi estimatori dell’artista: Steven Spielberg e Martin Scorsese.