Una macchina leggendaria

10 Agosto 2020

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Ricco di storie ed eventi indimenticabili, il mondo dello sport è un universo affascinante. Stavolta #SkyBuffaPresenta, il ciclo di documentari introdotti e commentati da Federico Buffa, celebrerà una macchina rivoluzionaria, la Ferrari 312B.

In onda su Sky Arte martedì 11 agosto, la pellicola prende le mosse dal 1970, quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore leggendario, il mitico V12 contrapposto della Ferrari 312B: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”.

Nasce così la Ferrari 312B, che debutta proprio nel 1970 permettendo ai suoi piloti di punta, Jacky Ickx e Clay Regazzoni, di vincere quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Da quel momento si apre per la Ferrari uno straordinario periodo di successi che dura almeno un decennio, con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Diretto da Andrea Marini, il documentario narra soprattutto una storia di passioni. La passione che spinge un ex pilota di F1, l’italiano Paolo Barilla, a voler riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto, la Ferrari 312B, per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per fare questo Barilla affida l’auto all’uomo che nel 1970 l’aveva concepita, l’ingegnere Mauro Forghieri e a un team di meccanici professionisti. La macchina viene così completamente restaurata da Motortecnica, sempre sotto la supervisione di Mauro Forghieri, e preparata per il grande ritorno.

Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill sono le voci principali e al tempo stesso i testimoni di un’intera epoca in cui la sfida cavalleresca, la competizione, l’aggressività e l’ambizione erano risultato di una passione che non conosceva tregua. La stessa passione che nel film mettono in campo l’ingegner Forghieri e il suo team di meccanici per riportare in pista e preparare al meglio la Ferrari 312B, finendo per essere, alla pari dei piloti più titolati, i rappresentanti più degni della visione delle corse e della vita che aveva Enzo Ferrari.