Una serata con Ligabue

11 Marzo 2016

Luciano Ligabue

Cosa si prova a diventare uno dei protagonisti della musica italiana? Come si diventa una rockstar internazionale? A distanza di 26 anni dal suo primo album, di certo Luciano Ligabue ha non solo il talento, ma anche una carriera così articolata da diventare fautore di un emozionante racconto. Per festeggiare il compleanno del rocker italiano, la serata di domenica 13 marzo sarà all’insegna di Liga Sky Arte, l’intenso approfondimento dedicato al celebre musicista.

Sarà Ligabue in persona a prendere la parola, nel corso dei tre emozionanti episodi di Ligastory, un viaggio attraverso una carriera costellata di successi. Nel secondo capitolo dell’affascinante storia, il cantante evocherà un momento cruciale della sua carriera, il 1995. L’artista ha già avuto modo di farsi notare per il suo incredibile talento, riscontrando un buon successo di pubblico con i primi due dischi e le lunghe tournée che li hanno accompagnati. Eppure, anche al culmine della felicità possono esserci periodi meno fortunati, che sta a noi trasformare in un’occasione di crescita ulteriore. È quello che farà il nostro rocker: rendendosi conto che l’armonia con il manager e i suoi musicisti si è incrinata, Luciano Ligabue sceglierà di costruire una nuova band e un nuovo sound. Con il contributo di un giovane produttore artistico, Fabrizio Barbacci, Ligabue registrerà all’Esagono un album memorabile, con oltre un milione e mezzo di copie vendute. Nasce così Buon Compleanno Elvis, di cui ascolteremo i nastri originali a 48 tracce, tra cui ritroveremo l’indimenticabile Certe notti o Quella che non sei.

Quegli stessi brani sono stati eseguiti da Ligabue e da tre diverse band durante l’eccezionale Campovolo – 2015, il concerto che, il 19 settembre dello scorso anno, ha mandato in visibilio una platea di 150mila fan. Durante il terzo capitolo di Ligastory rivivremo le emozioni di una performance memorabile, che ha regalato al pubblico il meglio della produzione musicale di Ligabue. Avremo anche modo di assistere al lungo processo di “composizione” del concerto, tra i più intensi della storia del cantante. Ne era ben cosciente lo stesso rocker, che a tal proposito ha spiegato cosa significhi affrontare un evento simile: “Non puoi permetterti di essere scollegato anche un solo secondo, hai 150mila persone davanti che sentono anche il tuo respiro”.

Il racconto dalla viva voce di Ligabue lascerà spazio a Radiofreccia, l’esordio alla regia del musicista nel 1998. Nato dall’adattamento di due racconti scritti dall’artista e contenuti nella raccolta Fuori e dentro il borgo, il film dipinge un azzeccato affresco generazionale, calato nel panorama emiliano degli anni Settanta. La trama ruota attorno a un’emittente radiofonica indipendente fondata nel 1975 con il nome di Radio Raptus e subito diventata l’epicentro di sogni, vicissitudini e trasgressioni di un gruppo di ragazzi amanti della musica e carichi di aspettative. Tra giornate spensierate e complesse dinamiche familiari, gli anni scorrono veloci, e Radio Raptus diventa presto Radiofreccia, in omaggio a uno dei giovani protagonisti – Freccia, appunto – sopraffatto dalla tossicodipendenza. Vincitore di ben tre David di Donatello, due Nastri d’argento e quattro Ciak d’oro, a inizio 2006 il film venne proiettato addirittura al MoMA di New York.

La serata si concluderà con l’ultimo capitolo di Ligastory. Ligabue ripercorrerà l’incontro con Pierangelo Bertoli, l’ingaggio con il produttore Angelo Carrara, la veloce realizzazione del primo disco in un piccolo studio di Milano insieme a Claudio Dentes e a Paolo Panigada di Elio e le Storie Tese. Sono solo alcune delle grandi imprese che hanno caratterizzato gli esordi di un musicista destinato a entrare nella Storia.

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