Da Mona Osman a Giovanni Ozzola

13 Novembre 2019


La nuova puntata della serie Artbox, in onda su Sky Arte giovedì 14 novembre, prenderà il via con una esplosione di colori e forme trattenuta a stento dalle tele: sono le opere di Mona Osman, pittrice ungherese nata nel 1992, che animano gli spazi della Collezione Maramotti di Reggio Emilia e sembrano quasi sfondare le pareti, trasportando lo sguardo fra le pieghe dell’inconscio.

La natura, invece, sembra dissolversi negli ambienti della galleria Poggiali di Milano, che ospita i lavori di Goldschmied & Chiari. Il duo gioca con la realtà facendola interagire con le logiche della finzione e crea Paesaggi Artificiali // Artificial Landscapes. Interventi di grandi dimensioni su superfici specchianti, giungle e cieli nei quali riflettersi e riflettere sul destino del pianeta.

L’attenzione si sposterà poi su Roma, dove il MAXXI indaga, attraverso le opere di diciannove artisti, tutti differenti tra loro per formazione e provenienza geografica, il tema della spiritualità, argomento che da sempre ha guidato la ricerca estetica degli artisti, assumendo declinazioni differenti a seconda dell’epoca.

La puntata si chiuderà nella Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, che ancora una volta guarda all’arte contemporanea italiana con il quarto progetto per Galleria Cracco: attraverso l’installazione site specific dell’artista toscano Giovanni Ozzola, le lunette sopra al ristorante dello chef Carlo Cracco si trasformano in tre finestre sul mare. Un gioco di rimandi geometrici con l’architettura della Galleria e un richiamo allo scorrere inesorabile del tempo. La recensione di questo episodio sarà affidata a Hou Hanru, il quale approfondirà temi e dinamiche della Triennale di Aichi.


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