Peter Pan, l’angelo della morte

12 Marzo 2021


Quando, il 1° maggio 1912, nei giardini di Kensington, viene inaugurata la statua di Peter Pan, i bambini sono entusiasti. Chi non è affatto soddisfatto, però, è James Matthew Barrie, l’autore della fiaba. “La statua” ‒ dice Barrie ‒ “non mostra il Diavolo che c’è dentro a Peter”.

A nessuno di noi viene in mente il Diavolo pensando a Peter Pan, eppure in lui c’è qualcosa di inquietante, come strana e inquietante è la vita del suo autore. Quando James ha solo sette anni, suo fratello maggiore David, il preferito di sua madre, muore in un incidente. Da quel momento James farà di tutto per prendere il posto di suo fratello e, proprio come Peter Pan, smetterà di crescere.

Molti anni dopo, nei giardini di Kensington, incontrerà i fratellini Davies e diventerà per loro un compagno di giochi. Barrie è adulto ma il suo corpo e la sua voce sono quelli di un adolescente. Dall’incontro con i piccoli Davies nasceranno le storie di Peter Pan, il bambino che non voleva crescere. Barrie descrive Peter come un bambino dolcissimo e senza cuore, che traghetta i bambini perduti verso un posto migliore, l’isola che non c’è. Peter è un piccolo angelo della morte. Per questo in lui c’è qualcosa di diabolico e strano, proprio come nel suo autore.

Prende le mosse da queste vicende il nuovo episodio della serie In compagnia del lupo. Il cuore nero delle fiabe, condotto da Carlo Lucarelli su Sky Arte lunedì 15 marzo.