Una serata con Monna Lisa

14 Gennaio 2016


Ogni giorno, nascosta dietro uno spesso vetro protettivo, si lascia guardare da milioni di visitatori giunti da ogni angolo del mondo per ammirarla. Forte del suo successo planetario, ricambia lo sguardo di ognuno di loro, celando dietro al suo ineffabile sorriso una miniera di enigmi ancora irrisolti. Parliamo della Monna Lisa, l’enigmatica figura ritratta da Leonardo da Vinci nel celebre dipinto conservato al Louvre, protagonista della Notte Gioconda che, sabato 16 gennaio, animerà la programmazione di Sky Arte HD.

Nell’episodio di Muse Inquietanti dedicato al furto della Gioconda, Carlo Lucarelli ci farà viaggiare nel tempo fino al 21 agosto 1911, quando dalle sale parigine del Louvre scomparve il capolavoro leonardesco per eccellenza. Ben presto le indagini condussero a Vincenzo Peruggia, un insospettabile imbianchino originario di Varese assunto dal prestigioso museo. Convinto che il famoso dipinto leonardesco fosse stato saccheggiato da Napoleone, il ladro-imbianchino decise di restituirlo al suo paese d’appartenenza, l’Italia. Uscito semplicemente dal Louvre nascondendo la Monna Lisa sotto il cappotto, Peruggia la custodì per i successivi due anni nella propria dimora parigina. La rocambolesca vicenda si concluse nel 1913, quando il ladro-imbianchino offrì la preziosa opera a un mercante d’arte toscano, nel tentativo di restituire all’Italia uno dei suoi tesori, ignorando però che la Gioconda fosse approdata in Francia già nella prima metà del Cinquecento, acquistata dal sovrano Francesco I per 4000 ducati.

Ma chi era veramente Monna Lisa? Fin dal Rinascimento, questo interrogativo non smette di tormentare critici e storici dell’arte. La tradizione vuole che la Gioconda debba il suo nome – riportato per la prima volta dal Vasari – al marito Francesco del Giocondo, ricco mercante fiorentino che ne avrebbe commissionato il ritratto al pittore, già allora al culmine della fama.
Il segreto di Monna Lisa ipotizza ben altra identità per la misteriosa donna raffigurata da Leonardo. Un soggetto che, a quanto pare, aveva davvero qualcosa da nascondere: una relazione clandestina con un membro della famiglia de’ Medici. È forse possibile che la Gioconda sorrida a un figlio segreto, eternando il suo affetto nel capolavoro leonardesco?

Non solo le origini, ma anche la vicende contemporanee legate al celebre dipinto riservano sorprese. Nella puntata de I predatori dell’arte perduta dedicata a Leonardo da Vinci e la Monna Lisa, scopriremo l’incredibile caso del furto della tela dal Louvre, avvenuto nel 1911. Non era la prima volta che l’opera di Leonardo da Vinci veniva sottratta al pubblico godimento. Un secolo prima, infatti, nientemeno che Napoleone Bonaparte aveva deciso di appendere la tela in una delle sue camere da letto imperiali. Nonostante duecento anni separassero i due casi di furto, si scoprì in seguito che questi erano collegati… da una nozione distorta della storia!

Anche il fotografo Drew Gardner è andato Inseguendo la Monna Lisa per gran parte della sua carriera. Da anni ambisce a realizzare un grandioso progetto: rintracciare i discendenti di alcune tra le persone ritratte nei quadri più celebri di tutti i tempi, per immortalarli a loro volta. Al suo “album genealogico” non possono mancare i nipoti della Gioconda, ma qui la sua ricerca si trasforma in una eccitante caccia al tesoro. La posta in palio? L’identità della Monna Lisa, naturalmente.

L’eccezionale serata si concluderà con una visita al Louvre, per osservare il capolavoro di Leonardo in compagnia di Greta Scacchi. La nostra esperta in Capolavori Svelati ci spiegherà l’immenso valore artistico della tela e le ragioni per cui merita da sempre così tante attenzioni. A prescindere dalla sua identità storica, resta infatti la delicatezza di un volto che, nella sua quotidiana ordinarietà, sa essere straordinario. Uno spettacolare esempio di come l’arte sappia esprimere messaggi universali al di là di qualsiasi informazione contingente.

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