Musica balcanica in alta quota

15 maggio 2017


Sono le Dolomiti trentine, elette dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità, a fare da suggestiva cornice a un festival che mescola la bellezza della natura alle meraviglie del suono, dando a tutti la possibilità di assistere alle esibizioni di talentuosi musicisti internazionali sullo sfondo di un paesaggio mozzafiato.

Organizzati durante i mesi estivi, i concerti della rassegna “I Suoni delle Dolomiti” si svolgono nel primo pomeriggio, ma anche all’alba, nei pressi di rifugi alpini: cime, malghe e boschi vengono raggiunti a piedi dal pubblico e dagli stessi musicisti. Arrivati in quota, prende forma un’esperienza artistica e umana irripetibile, basata su una partecipazione condivisa tra chi suona e chi ascolta.

Nella seconda puntata della serie Trentino – Suoni delle Dolomiti, la nostra guida Francesco Da Mosto, accompagnato da Roberta Silva, capo del rifugio Roda di Vael, ci condurrà lungo la cresta che porta sopra la Crepa Neigra, affacciata sul Pordoi, sul Sella e su tutto il Catinaccio. Qui conosceremo la Barcelona Gipsy Balkan Orchestra, punto di riferimento per la musica balcanica nel paese iberico.

Sette musicisti nomadi che arrivano da Spagna, Francia, Italia, Serbia, Grecia e Ucraina e, appassionati esploratori delle sonorità dell’est Europa, allargano la loro ispirazione a un genere musicale più ampio, intendendo la musica balcanica come un insieme di tradizioni musicali e di una cultura multi-etnica che supera i confini geografici. Saranno loro a esibirsi nel meraviglioso anfiteatro naturale di Ciampac, offrendo al pubblico un’esperienza indimenticabile.