Un viaggio tra i Rom del Salento

16 Giugno 2016


È una storia di integrazione e vita vissuta quella raccontata da Gitanistan, la pellicola in onda venerdì 17 giugno su Sky Arte HD. Diretto da Pierluigi De Donno e Claudio Giagnotti detto “Cavallo”, il film prende in prestito il titolo dall’omonimo disco inciso dal gruppo musicale di Giagnotti – i Mascarimirì – nel 2010.

Nato da padre italiano e da madre rom, il cantante salentino decise allora di andare alla scoperta delle proprie origini, trasformando Gitanistan in un lungometraggio che restituisce una storia affascinante e poco conosciuta: la presenza di gruppi di famiglie di origini rom ormai perfettamente integrate nel tessuto sociale ed economico del Salento.

Gitanistan, dunque, non è una storia di emarginazione e pregiudizi, ma la testimonianza concreta di una convivenza dai risvolti davvero impensati, che affonda le radici in un tempo lontano, quando le comunità rom, in fuga dalla contrastata area balcanica, raggiunsero le coste calabre e, via via, il territorio leccese e brindisino, affermandosi, prima, come allevatori di cavalli da impiegare nei campi e poi come macellai e commercianti di carne di cavallo.

Una vicenda appassionante, che trova riscontro nella famiglie intervistate da Giagnotti, le cui origini risalgono ai discendenti rom e il cui presente è legato al territorio italiano. Grazie ai loro racconti, scopriremo perché in Salento è una tradizione mangiare carne di cavallo e conosceremo i segreti della suggestiva Pizzica Scherma, la danza eseguita ancora oggi in occasione della festa patronale di Torrepaduli.

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