Giorgio de Chirico a Torino

19 Giugno 2019


Trae ispirazione dal titolo del film cult di Robert Zemeckis la mostra in corso alla GAM di Torino. Giorgio De Chirico. Ritorno al futuro ripercorre la carriera dell’artista di origini greche, ponendo l’accento sul debito delle generazioni successive nei riguardi di uno dei capisaldi della Metafisica.

L’omonimo documentario della serie Exhibition, in onda giovedì 20 giugno su Sky Arte, approfondisce i temi della rassegna torinese, a partire dal legame forte e poco noto tra Giorgio de Chirico e Andy Warhol, immortalati insieme in uno scatto di Gianfranco Gorgoni. Ma gli artisti che vedono in de Chirico un maestro sono tanti e inseriti in epoche diverse. Se 43 sono i dipinti realizzati da Giorgio de Chirico – e prestati dalla Fondazione Giorgio e Elisa de Chirico ‒, le opere restanti portano la firma di artisti attivi fra gli Anni Sessanta e oggi: dal già citato padre della Pop Art internazionale a Tano Festa, esponente della Scuola di Piazza del Popolo, da Mimmo Paladino a Vanessa Beecroft, fino al regista Tim Burton e al creatore di videogiochi Fumito Ueda.

Il mondo tratteggiato da de Chirico, affollato di oggetti di uso comune, scatole, giocattoli, cavalletti e squadre, diventa un ricco repertorio pop per le nuove generazioni, che riconoscono nell’artista un innovatore, emblema della modernità. Oltre ai curatori Lorenzo Canova e Riccardo Passoni, direttore della GAM, a prendere la parola è anche Pietro Folena, presidente dell’associazione MetaMorfosi, tra i promotori della mostra. E poi Luigi Ontani, grande ammiratore di Giorgio de Chirico e di Alberto Savinio. Ontani si è infatti ispirato all’autoritratto di de Chirico per mettere a punto due dei suoi: il primo in età giovanile, negli Anni Settanta, l’altro nel 2011.