La storia del liscio

18 Giugno 2019


Grazie a melodie che riuniscono sonorità oltreconfine e folklore locale, il liscio è entrato di diritto nella recente storia musicale nostrana. Proprio a questo genere è dedicata Vai col liscio, la mini serie prodotta da Sonne Film e Metters Studio in collaborazione con Sky Arte e Genoma Films, in onda mercoledì 19 giugno.

Un omaggio in tre atti a un genere spesso relegato ai margini del mondo musicale e che invece è un fenomeno dalle mille sfaccettature. Una storia dalle radici profonde, che ha inizio nell’Ottocento con l’adozione da parte del popolo contadino delle musiche e dei balli provenienti dall’estero: il Valzer, la Polka e la Mazurka. Assorbiti dalla terra romagnola, i balli vengono interpretati, a partire dagli anni Trenta, da maestri del calibro di Secondo Casadei, vero precursore del liscio.

Altre orchestre condivideranno quel momento magico: L’orchestra Borghesi, La Vera Romagna, Castellina Pasi, Baiardi, Il folklore di Romagna, Ivano Nicolucci, La storia di Romagna e tanti altri. Un successo che proseguirà per tutta la prima parte degli anni Novanta con Renzo e Luana e con altri musicisti che ancora oggi primeggiano, tra cui Roberta Cappelletti, L’orchestra Bergamini, Grande Evento e L’Orchestra Gramellini.

Diretta da Giangiacomo De Stefano e Matteo Medri, la serie dà voce ai protagonisti di un’epopea ancora sconosciuta ai più: Raoul Casadei e Riccarda, la figlia di Secondo Casadei, insieme a tanti altri autori come Vinicio Capossela, Italo Cucci, Goran Bregović, Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, Elio e le Storie Tese e Andrea Mingardi.