Manifesta 12 a Palermo

18 luglio 2018


Biennale itinerante per antonomasia, Manifesta nasce dal desiderio di osservare il mondo attraverso una città, studiandone le trasformazioni geopolitiche per mezzo di un dialogo attivo con la creatività. La prima edizione della biennale va in scena a Rotterdam nel 1996, per poi raggiungere, fra le altre tappe, San Pietroburgo, San Sebastian, Zurigo, e ora Palermo, Capitale italiana della cultura 2018.
Fino al 4 novembre la città è un laboratorio permanente che ospita artisti da tutto il mondo, chiamati a raccolta dal team di curatori di Manifesta 12 che hanno dato vita al progetto Il giardino planetario. Coltivare la coesistenza.

Il tema di Manifesta 12 ‒ approfondito dal documentario in onda giovedì 19 luglio su Sky Arte, nell’ambito della serie Exhibition ‒ s’ispira al lavoro del botanico e paesaggista Gilles Clément ed è una metafora quanto mai adatta a Palermo, luogo di contaminazione culturale dai tempi degli antichi greci. Ancora oggi è la città dei flussi ‒ di persone, di merci, ma anche flussi invisibili come quelli digitali.

Se il pianeta è un giardino, l’umanità è il suo giardiniere”, dice Clément. Con questo spirito gli artisti si prendono cura di Palermo, e della sua umanità, grazie a centinaia di opere che occupano palazzi storici, oratori e piccole chiese, per poi spingersi verso la periferia, un serbatoio di creatività inespressa. Performance, installazioni, video, cinema, processioni per la città sono solo alcuni degli eventi messi in campo da Manifesta 12, innescando virtuose dinamiche partecipative.