In viaggio con Roberto Bolle

31 Gennaio 2020

Roberto Bolle

Talento internazionale della danza, Roberto Bolle è la mente e il protagonista del documentario in quattro puntate Questa notte mi ha aperto gli occhi, in onda su Sky Arte domenica 2 febbraio.

Roberto Bolle accompagna lo spettatore alla scoperta dei grandi teatri delle città in cui si esibisce, raccontando tutto quello che non sta sotto i riflettori: prove, pause, riflessioni, sorrisi e dolori, suoi e dei grandi artisti con cui collabora, da Alessandra Ferri a Zenaida Yanowsky, da Darcey Bussell a Mizuka Ueno fino a Svetlana Zakharova. Sullo sfondo di atmosfere notturne e intime, l’Étoile incontra uno scrittore di fama che vive o ha vissuto in ciascuna delle quattro città, invitato a narrarne le storie e i segreti.

La prima tappa sarà a Milano, dove assisteremo alle prove di Roberto Bolle per La dama delle camelie al Teatro alla Scala. Dopo gli allenamenti, Roberto prova un passo a due con Svetlana Zakharova, una delle sue partner preferite, stella del Teatro Bol’šoj di Mosca. I due riflettono insieme sull’impatto che la danza ha avuto sulle loro vite, spiegando come li ha cambiati e formati a livello personale. Roberto passeggia di notte per la città, prima di incontrare Michele Serra, giornalista e scrittore che conosce Milano profondamente. È tempo di bilanci, di ripensare al passato e guardare al futuro, a come i cambiamenti influiscano sull’arte e sul racconto.

L’episodio ambientato a New York comincia con le prove di Onegin e prosegue nel solco delle tematiche evocate da Bolle: la responsabilità dell’artista nei confronti del pubblico e l’importanza artistica dei lavori sperimentali. Il ballerino danza poi con la partner del cuore, Alessandra Ferri e, in sua compagnia, passeggia per le strade di New York, ricordando quando, nel 2007, venne invitato per la prima volta alla Metropolitan Opera House di New York proprio da Alessandra, e il grande successo che li accolse. Bolle incontra poi Roberto Saviano. Insieme i due parlano di come le scelte di un artista possano influenzare la sua vita e quella degli altri.

Bolle volerà poi a Londra, per il riscaldamento prima delle prove di Margherita e Armando con Zenaida Yanowsky. Il ballerino evoca le origini della sua passione per la danza e, a seguire, dialoga con Jonathan Coe, interrogandolo sul medesimo tema e approfondendo il legame tra la sua scrittura e la musica. Al termine dell’episodio Bolle raggiunge una delle partner più importanti di tutta la sua carriera, colei che lo ha voluto al Royal Ballet quando aveva 23 anni, Darcey Bussell.

Infine vedremo Bolle allenarsi con il corpo di ballo del Tokyo Ballet e poi insieme a Mizuka Ueno, con la quale Roberto ha danzato a Mosca nel 2015. Bolle fa poi una passeggiata per le strade di Tokyo, ricordando le passate esibizioni di “Roberto Bolle and Friends”, il suo celeberrimo Gala, e le stravaganti e insolite location che rendono questo spettacolo ancora più unico. Lo scrittore incontrato stavolta da Bolle è David Peace. La loro conversazione si focalizza su un tema in particolare: abbattere i limiti della comprensione e dell’interpretazione dell’arte e portarla al di là dei confini nazionali per trasmetterla in modo globale e interculturale.