500 anni di Leonardo

30 Aprile 2019


Sono trascorsi 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, genio indiscusso del Rinascimento e non solo. Per ricordarlo, giovedì 2 maggio Sky Arte offrirà al pubblico la serata tematica Leonardo 500, un focus sul poliedrico talento dell’artista toscano.

La serata prenderà il via con Leonardo – Il ritratto ritrovato. Il documentario descriverà le varie fasi delle indagini condotte sul ritratto scovato da uno studioso di storia dell’arte medievale in un antico palazzo aristocratico di Salerno e fortemente somigliante, nei tratti, a Leonardo. Le indagini condotte in collaborazione con prestigiose università italiane, centri di ricerca e persino con il Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dell’Arma dei Carabinieri hanno svelato la presenza, sul dipinto, della stessa impronta digitale rilevata nel capolavoro leonardesco La dama con l’ermellino. L’analisi della tavola e dei pigmenti, la datazione radiometrica e l’analisi grafologica sono solo alcune delle tecniche messe in campo per determinare l’identità del soggetto raffigurato nell’Autoritratto lucano, che potrebbe essere addirittura quello di Leonardo in persona.

A seguire sarà la volta di Leonardo from the National Gallery, lo speciale realizzato nel museo di Londra in occasione di una memorabile retrospettiva. Il documentario è un viaggio in alta definizione tra le sale della mostra Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano, curata da Luke Syson, la più completa mai realizzata dei dipinti di Leonardo. Tra i primati della rassegna ospitata dalla National Gallery, merita di essere citata l’impresa di esporre, accostate l’una all’altra, le due versioni della Vergine delle Rocce: l’esemplare britannico, reduce da un accurato restauro che esalta il tocco originario dell’artista toscano, e quello francese, eccezionalmente concesso in prestito dal Louvre di Parigi al museo londinese.

Leonardo, l’uomo che salvò la scienza, invece, ripercorrerà le scoperte fatte dai ricercatori che hanno rinvenuto, in manoscritti ancora più antichi dei celebri Codici leonardeschi, una serie di progetti molto simili a quelli elaborati dal genio italiano. La famosa macchina volante di Leonardo, per esempio, è simile a quella provata da Abbas Ibn Firnas a Cordoba nell’anno 875. Si tratterebbe quindi di plagio e non delle opere d’ingegno del più fine pensatore della Storia? L’ipotesi è ben lontana dalla realtà, perché Leonardo da Vinci è il culmine perfetto di quel lungo processo – il Rinascimento – di rilancio della conoscenza tecnica che sembrava scomparsa con la caduta dell’Impero Romano d’Oriente, mille anni prima. Se Leonardo ha guardato al lavoro dei nostri antenati, è stato per recuperarne e migliorare le competenze, da trasmettere all’umanità come un dono.

Infine Leonardo e Verrocchio, produzione originale Sky Arte, prende le mosse dal rapporto tra Andrea del Verrocchio e l’allievo Leonardo da Vinci: dall’apprendistato del giovane Leonardo al debito artistico che lo lega al suo maestro, tematiche affrontate dalla mostra attualmente in corso a Palazzo Strozzi e al Museo del Bargello di Firenze. L’arrivo delle opere, l’allestimento, l’apertura delle casse e lo sviluppo del percorso nelle due sedi espositive accompagnano la ricostruzione della bottega rinascimentale del Verrocchio nelle sue dinamiche interne, nelle tecniche e nei metodi utilizzati e nelle committenze. Una bottega che, dal 1460 al 1490, vide la presenza di Perugino, Ghirlandaio, Lorenzo di Credi, e appunto Leonardo da Vinci, per il quale l’esperienza presso il Verrocchio fu determinante.

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