La perfezione di Edgar Degas

19 febbraio 2020


Ripercorre la vita e la carriera di un grande pittore il docu-film Degas ‒ Passione e perfezione, in onda su Sky Arte giovedì 20 febbraio. A finire sotto i riflettori saranno il suo legame con il movimento impressionista, la sua fascinazione per la danza e la costante ricerca della perfezione, come anticipato dal titolo.

La pellicola porterà il pubblico tra le sale del Fitzwilliam Museum di Cambridge, sede della più ampia collezione di Degas del Regno Unito, per poi accompagnarlo a Parigi e in Italia, dove Degas trascorse gli anni della formazione ed ebbe modo di ricongiungersi anche con il nonno paterno, René Hilaire De Gas, trasferitosi a Napoli in seguito alla Rivoluzione francese. Alla morte dell’artista, nel 1917, più di 150 sculture in cera, argilla e plastilina furono trovate nel suo studio e molte di esse oggi sono custodite proprio dal Fitzwilliam Museum.

La narrazione filmica prende le mosse da queste opere, dalle testimonianze di chi stava vicino a Degas e dai suoi rapporti epistolari, per definire i contorni di una personalità sfaccettata, amante del processo creativo più che del risultato. Amici, critici e colleghi lo definivano un lavoratore indefesso, quasi sempre insoddisfatto delle sue opere al punto da intervenire sui propri quadri, una volta conclusi, per poterli ritoccare, anche dopo averli venduti.

Emblematico il ricorso alla cera e all’argilla come materia prima per le sue sculture, preferite al bronzo perché modificabili e destinate a non durare in eterno. Il mercante d’arte Ambroise Vollard raccontò come un giorno Degas gli avesse mostrato una ballerina che aveva ritoccato per la ventesima volta esclamando: “Non scambierei nemmeno con un secchio d’oro il piacere che sento nel distruggerla e nel ricominciare da capo”.