L’Italia dei cantautori

20 Novembre 2018


Si rinnova, su Sky Arte, l’appuntamento con 33 giri – Italian Masters, la serie dedicata ai segreti di album indimenticabili firmati da artisti straordinari, grazie alla riapertura delle bobine con i nastri originali delle canzoni. Proprio ad alcuni di questi eccezionali musicisti è dedicato lo speciale in onda mercoledì 21 novembre.

Il primo episodio, intitolato a Lucio Dalla, prende spunto dal disco Come è profondo il mare, pubblicato dal cantautore nel 1977. Ron e Maurizio Biancani, colleghi di Dalla, siedono al mixer nello storico studio di registrazione Fonoprint di Bologna per riascoltare insieme il master dell’album. Mentre Ron ricorda la sua partecipazione al disco, dove al tempo suonò la chitarra acustica, Maurizio Biancani, padrone di casa al Fonoprint, si destreggia tra le varie canzoni dell’album, isolando le singole tracce di alcuni brani chiave permettendoci di ascoltare soltanto uno strumento oppure la voce o, ancora, solo un effetto. Samuele Bersani, Riccardo Sinigallia, Ricky Portera, Jimmy Villotti, Stefano Senardi, Mara Maionchi, Michele Mondella e Alessandro Colombini completeranno il mosaico di un racconto suggestivo.

Creuza de mä inizierà poi a girare sulle bobine di una delle sale delle Officine Meccaniche di Milano, lo studio di proprietà di Mauro Pagani. Non solo padrone di casa e talentuoso musicista-arrangiatore, ma anche protagonista, insieme a Fabrizio De André, di un disco che avrebbe anticipato i tempi. Un sapore etnico, l’utilizzo di strumenti acquistati in giro per il Mediterraneo e di altri fabbricati in casa, l’uso del dialetto genovese sono gli aspetti che hanno reso unico questo disco e anticipato quella che verrà definita world music. Alle testimonianze di Pagani si aggiungeranno quelle di Cristiano De André, Dori Ghezzi, Stefano Senardi, Mara Maionchi e Andrea Scanzi.

L’episodio successivo, dedicato a Francesco Guccini, accenderà i riflettori sul suo quarto disco, Radici, che ha segnato il vero successo di pubblico del cantautore. Le “radici” sono infatti il concept dell’album, da quelle familiari a quelle politiche. La cornice dell’amata casa di Pavana rende l’intervista con Guccini decisamente intima e sentita. Francesco ricorda come nacquero i brani storici di quel disco, da La Locomotiva a Il vecchio e il bambino fino a Incontro. Il lato musicale è esplorato in Fonoprint con l’arrangiatore pianista, il leggendario Vince Tempera, accompagnato dal famoso chitarrista Flaco Biondini nonché attuale cantante della band di Guccini, che propone il repertorio dal vivo da quando il cantautore ha deciso di smettere con le tournée. Tocca invece a Maurizio Biancani far emergere tutte le sfaccettature che supportano il cantato folkeggiante di Francesco.

Il sipario si alzerà infine su La voce del padrone, un disco che ha cambiato la storia della musica italiana e la carriera del suo autore, Franco Battiato, che con questo album ottenne il primo vero successo di vendita, superando il milione di copie. Una volta sincronizzate le tracce sulle piste del mixer digitale del produttore Pino Pischetola, detto Pinaxa, partirà l’ascolto dei brani. L’istrionico Morgan esprimerà tutto il suo entusiasmo per le canzoni del Maestro, analizzandone sia la filosofia dei testi, sia la bellezza sonora lasciandosi spesso andare in accenni suonati con lo strumento che più ha vicino durante l’intervista. Oltre a ricordare le parole scambiate con Battiato a proposito di questo disco, Morgan, coadiuvato dal cantautore Fabio Cinti, scende nel suo seminterrato e suona Segnali di Vita e Sentimento Nuevo in due personalissime versioni.

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