A spasso per Parma, Capitale italiana della cultura 2020

26 Febbraio 2020


Parma è una macchina del tempo dove passato, presente e futuro si declinano in una molteplicità di aspetti: arte, cucina, innovazione, bellezza e qualità della vita.

Nel documentario Parma 2020 – Il nuovo ritmo della città, in onda su Sky Arte giovedì 27 febbraio, sette personalità legate alla città ci guidano alla scoperta di tutti gli aspetti che le sono valsi la nomina a Capitale italiana della cultura 2020, regalandole, appunto, un nuovo ritmo.

L’imprenditore Guido Barilla traccia un orizzonte di bellezza e innovazione che fa di questo terra la food valley mondiale; l’atleta paralimpica Giulia Ghiretti racconta la Parma del futuro: giovane e piena di cose da scoprire; lo chef Massimo Spigaroli mette al centro la tradizione e la relazione tra la città e il territorio che la circonda; lo storico dell’arte Carlo Arturo Quintavalle ci accompagna lungo i secoli attraverso i capolavori di Antelami, Correggio e Parmigianino, che collocano Parma in una dimensione internazionale. Una dimensione che esplode definitivamente grazie ai Farnese e soprattutto a Maria Luisa d’Austria, “Maria Luigia”, artefice del Teatro Regio, la cui storia e attività è raccontata dal direttore Anna Maria Meo.

Parma è una sinfonia, luogo di teatro e di musica che dà i natali a Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini. La vocazione teatrale e narrativa della città sottolineata dallo scrittore Paolo Nori che incarna una parmigianità radicata nel quotidiano e soprattutto nella lingua. Infatti Parma è una città letteraria fin dai tempi del tipografo Giambattista Bodoni, che nel Settecento inventa il carattere omonimo, ancora oggi tra i più usati al mondo.

Ma è Stendhal a consegnare Parma a una fama imperitura, scrivendo La certosa di Parma, uno dei romanzi più celebri della storia della letteratura. Da questo romanzo attinge il grande regista Bernardo Bertolucci per dare i nomi – Gina e Fabrizio – ai personaggi del suo film Prima della rivoluzione, la pellicola girata a Parma che rivela il talento eccezionale del cineasta parmigiano. Clare Peploe, regista e moglie di Bertolucci, racconta il rapporto di Bernardo con la città a cui è stato legato da un rapporto d’amore fatto di fughe e ritorni.

Tutto questo è Parma, una comunità operosa e creativa, un modo di vivere nella bellezza e per la bellezza. Il documentario ci accompagna attraverso la città, che è un contenitore sorprendente di visioni, sapori, tempi nuovi, sempre proiettati al futuro.