La storia del Ducato di Amalfi

27 giugno 2017


Secondo appuntamento su Sky Arte HD con Italie invisibili, la serie intitolata ai luoghi in cui il tempo e la storia hanno lasciato il segno del proprio passaggio. Durante l’episodio in onda martedì 27 giugno, vivremo uno straordinario viaggio nel tempo, alla scoperta delle tracce invisibili di un ducato policentrico e autonomo – noto col nome di Repubblica di Amalfi –, che più di mille anni fa ha portato un fazzoletto di terra impervio e bellissimo al centro degli scambi commerciali e artistici fra oriente e occidente.

Da Positano a Cetara, da Amalfi a Ravello, passando per Scala, Atrani, Maiori e Minori, tra le mura dei palazzi e le decorazioni barocche delle chiese, ritroveremo i segni di una cultura medievale all’avanguardia nelle scienze marittime, commerciali e nell’arte. Ripercorreremo i mutamenti geomorfologici di quelle terre che la mano dell’uomo ha reso coltivabili; ammireremo gli affreschi dal carattere bizantino ritrovati sotto gli scialbi secenteschi in piccole chiese a strapiombo sul mare, scopriremo la storia delle porte bronzee di Amalfi, Atrani e Ravello, ripercorreremo le vicende di quei luoghi attraverso l’epopea delle reliquie giunte qui nel Medioevo.

Cammineremo sulle strade e sui sentieri attraversati dai viaggiatori del Grand Tour e nella pace della splendida Villa Rufolo, a Ravello, cantata da Boccaccio e ispiratrice del giardino di Klingsor del Parsifal di Wagner. Animeranno il racconto le testimonianze di Lina Sabino, storica dell’arte, afferente alla Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio di Salerno, Cesare De Seta, scrittore e storico dell’architettura,
Amalia Galdi, docente di Storia Medievale presso l’Università degli studi di Salerno, Aldo Cinque, geomorfologo dell’Università Federico II di Napoli e Secondo Amalfitano, direttore di Villa Rufolo a Ravello.

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