Tutti gli enigmi dell’arte

28 Dicembre 2015


Nuovo appuntamento con la seconda stagione dell’esclusiva serie che racconta la storia dell’arte svelandone i retroscena e i misteri più nascosti. Grazie all’eccezionale guida dello scrittore giallista Carlo Lucarelli, Muse Inquietanti ci condurrà in un viaggio emozionante fra gli enigmi che popolano le vite degli artisti e il destino dei loro capolavori.

L’episodio in onda stasera in prima visione su Sky Arte HD cercherà di far luce sulle controverse vicende legate a un grande maestro del Novecento. Modigliani, una storia quasi vera prende le mosse dal 19 luglio 1984, quando Jeanne, la figlia del celebre artista livornese scomparso nel 1920, ricevette un’inquietante lettera anonima. Lo sconosciuto autore annunciava l’imminente ritrovamento di alcune sculture false – nello specifico, delle teste – attribuite ad Amedeo Modigliani. Proprio in quel momento, una draga stava perlustrando il Fosso Reale di Livorno, alla ricerca delle stesse opere che, secondo una leggenda, Modigliani avrebbe gettato in quelle acque. Dopo pochi giorni emersero dai flutti tre teste, salutate come autentiche dai critici entusiasti. Jeanne, che per tutta la vita si era battuta affinché la produzione del padre fosse protetta dai falsari, decise di partire alla volta di Livorno, senza però riuscire ad arrivarvi. Tre giorni più tardi fu ritrovata morta nella sua casa parigina e qualcuno sospetta che la sua scomparsa non sia accidentale. Che cosa si cela dietro questa storia dalle trame oscure? A questa e ad altre domande Lucarelli tenterà di fornire una risposta, scandagliando l’esistenza dell’enigmatico artista toscano.

La serata proseguirà con uno dei misteri più affascinanti di sempre: il furto della Gioconda. Un evento clamoroso, entrato di diritto nelle cronache del secolo scorso. Era il 21 agosto 1911 quando dalle sale parigine del Louvre scomparve il capolavoro leonardesco per eccellenza, gettando il mondo intero nel più assoluto sconcerto. Ben presto le indagini condussero a Vincenzo Peruggia, un insospettabile imbianchino originario di Varese, entrato tra le file dei manovali assunti dal prestigioso museo. Il furto compiuto da Peruggia aveva profonde ragioni patriottiche: convinto che il famoso dipinto leonardesco fosse stato saccheggiato da Napoleone, il ladro-imbianchino decise di restituirlo al suo paese d’appartenenza, l’Italia. Uscito semplicemente dal Louvre nascondendo la Monna Lisa sotto il cappotto, Peruggia la custodì per i successivi due anni nella propria dimora parigina. La rocambolesca vicenda si concluse nel 1913, quando il ladro-imbianchino offrì la preziosa opera a un mercante d’arte toscano, nel tentativo di restituire all’Italia uno dei suoi tesori. Scoperto e arrestato, Peruggia fu definito mentalmente minorato e la sua pena fu ridotta in virtù di un sincero patriottismo. Del resto, il ladro “romantico” ignorava che la Gioconda fosse approdata in Francia già nella prima metà del Cinquecento, acquistata dal sovrano Francesco I per 4000 ducati.

Commentate sui social network la speciale serata attraverso l’hashtag #MuseInquietanti.