In missione nello Spazio

26 Novembre 2020


Come si vive all’interno di una Stazione Spaziale Internazionale a 400 chilometri dalla Terra? Le risposte sono racchiuse nel documentario Space Beyond, in onda su Sky Arte sabato 28 novembre, dedicato alla missione ‘Beyond’ dell’astronauta italiano Luca Parmitano, testimoniata da immagini raccolte durante l’impresa.

La missione ‘Beyond’ è partita dalla Terra il 20 luglio 2019, nel cinquantesimo anniversario dell’arrivo dell’uomo sulla Luna. Questa coincidenza involontaria sembra volerci ricordare che l’umanità non ha mai smesso di accrescere le conoscenze scientifiche necessarie per migliorare la vita sulla Terra, attualmente l’unico pianeta in grado di sostenerla.

Il nome “Beyond” è stato scelto direttamente da Luca Parmitano per sintetizzare l’obiettivo principale della missione: spingere l’uomo oltre l’orbita terrestre. Scopo e filo conduttore degli esperimenti previsti sarà dunque contribuire a rendere sicuri ed efficienti i viaggi spaziali di domani per portare l’uomo sulla Luna e, più avanti, su Marte.

Alla robotica è stato dedicato gran parte del lavoro scientifico. Luca Parmitano, per 3 mesi, nella seconda metà della missione, è stato anche comandante della Stazione Spaziale Internazionale, la prima volta per un italiano, la terza volta per un europeo. Come comandante di tutti gli astronauti a bordo della ISS, si è posto con umiltà nel ruolo di facilitatore per creare un ambiente e un rapporto umano che permettessero a ogni astronauta di dare il meglio di sé. Nello Spazio non ci sono confini e tutti collaborano perché al futuro ci si prepara insieme. Progettare e realizzare il migliore futuro possibile per l’umanità è, infatti, l’obiettivo del lavoro di ricerca e sperimentazione che si svolge nello Spazio.

Ma chi sono gli astronauti, queste creature di fantascienza che dalle loro città natali volano direttamente nel cosmo? A quali sfide sono chiamati? Sono gli eroi del progresso che conducono l’umanità oltre “nuove frontiere” o sono persone comuni che hanno scelto di svolgere un lavoro fuori dall’ordinario? Cosa li spinge ad andare lontano, nonostante le difficoltà estreme? Andare “oltre” vuol dire mettere l’amore per la conoscenza davanti a tutto o c’è un limite che non si deve superare?