In ricordo di Van Gogh

27 Luglio 2018


Il 29 luglio 1890 scompariva uno degli artisti più talentuosi di sempre. Nel giorno dell’importante anniversario Sky Arte rende omaggio a Vincent Van Gogh con un tris di contenuti dedicati alla sua impareggiabile creatività.

Si comincia con Van Gogh – Lettere dalla follia: il docu-film diretto da Andrew Hutton ci condurrà in un viaggio imperdibile tra le pieghe di una mente geniale, dominata però da ossessioni e paure insormontabili. Grazie alla magistrale interpretazione di Benedict Cumberbatch, che vestirà i panni dell’artista, ripercorreremo le tappe di una vita segnata da uno straordinario talento e da una altrettanto intensa inquietudine. L’intera trama prenderà le mosse da una preziosissima documentazione: la raccolta delle oltre novecento lettere scritte da Van Gogh al fratello Theo nell’arco di diciotto anni, a partire dal 1872. La fitta corrispondenza racconterà nel dettaglio le esperienze vissute da Van Gogh e le sue riflessioni, regalandoci una testimonianza in presa diretta.

L’episodio della serie Il mistero dei capolavori perduti intitolato Van Gogh sotto le bombe punterà lo sguardo su un’opera distrutta dalla ferocia della Storia, raffigurante uno dei soggetti preferiti dal pittore olandese, i girasoli. Nell’agosto del 1888, in una sola settimana, Van Gogh realizzò quattro eccezionali dipinti della serie dei Girasoli, un fiore cui l’artista attribuiva molti significati simbolici. Vaso con cinque girasoli, il secondo quadro della serie, finì in Giappone, negli anni Venti del secolo scorso, dopo essere stato acquistato da Koyata Yamamoto, un uomo d’affari di Ashiya, cittadina vicino a Osaka. Yamamoto conservò il dipinto sulla parete del salotto della sua residenza nel quartiere Uchide di Ashiya ma, nel 1945, la città subì quattro incursioni aeree da parte dell’esercito americano sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale. Durante l’attacco finale, nello stesso giorno in cui la bomba atomica veniva sganciata su Hiroshima, ottantanove persone furono uccise e l’abitazione di Yamamoto fu una delle quasi tremila case rase al suolo. Anche il Vaso con cinque girasoli scomparve per sempre.

Chiuderà la serata l’episodio di Muse Inquietanti incentrato sulla morte di Van Gogh. Secondo quanto recitano le sue biografie, l’artista morì per propria volontà ad Auvers-sur-Oise, nel 1890. Eppure, qualcosa non torna nella confessione di Vincent sul letto di morte. La dinamica dell’accaduto resta paradossale, per via di quel colpo di pistola sparato in modo così maldestro da mancare l’obiettivo dell’aspirante suicida – ferendolo sì mortalmente, ma dopo una lenta agonia. Quasi si fosse trattato di un fatto accidentale. Commesso da chi? Possibile che, in punto di morte, Van Gogh abbia deciso di tenere nascosta la verità sul suo assassino in un ultimo, estremo atto d’amore per l’umanità?