Vincent Cassel nei panni di Gauguin

1 Gennaio 2021


Il legame fra Gauguin, maestro del post Impressionismo, e Tahiti fu importantissimo per l’esistenza e la produzione artistica del pittore. La pellicola in onda su Sky Arte domenica 3 gennaio farà luce su questo capitolo della vita di Gauguin, ripercorrendone le vicende attraverso l’interpretazione del talentuoso Vincent Cassel.

È lui, infatti, a vestire i panni dell’artista nel film diretto da Édouard Deluc e ambientato proprio a Tahiti nel 1891, quando Gauguin lasciò la Francia alla ricerca di nuovi stimoli per la sua pittura, di nuovi paesaggi e suggestioni che valesse davvero la pena dipingere.

Sarà allora che Gauguin deciderà di vivere libero, lontano dai codici morali, politici ed estetici della vecchia Europa. Si perderà nella giungla e nella natura primitiva di Tahiti, sfidando la solitudine, la povertà, la malattia. E incontrerà Téhura, una giovane del luogo che diventerà sua moglie e la musa che ispirerà i suoi capolavori.

Parlando di Gauguin, Cassel ha affermato: “Ha sacrificato la sua famiglia, la sua salute e la sua carriera sull’altare della sua arte. Si esaurì alla ricerca di ciò che chiamava ‘primitivo’ o ‘selvaggio’. Si è messo dalla parte sbagliata per tutti, compresa la comunità tahitiana, nella quale avrebbe voluto vivere ma che lo ha respinto come un anticorpo. È stato visto contemporaneamente come un mostro e un personaggio insolito. Eppure, le sue tele e la sua tavolozza contrastante e vibrante riproducono qualcosa di profondamente vivo ma senza fare affidamento sul realismo, e sono passate ai posteri. L’ho ritratto senza giudizio, anche se ha fatto cose che io non avrei fatto. Si è bruciato. Ma non poteva fare diversamente”.