Dagli anni Ottanta al Sol Levante

30 Gennaio 2019


Il nuovo episodio di Artbox, in onda giovedì 31 gennaio, si apre con un viaggio nel passato recente, in quello che Umberto Eco definì “il decennio degli effetti speciali”: gli anni Ottanta. Con oggetti di design, opere d’arte, manifesti, la mostra milanese Reality80, alla Galleria CREVAL del Gruppo Credito Valtellinese, racconta l’ottimismo edonista che si impadronì della società dopo la crisi sociale ed economica degli anni Settanta: un umore gioioso che si incarna nei progetti di Ettore Sottsass, Aldo Rossi e Alessandro Mendini, nelle copie originali di pubblicazioni come Frigidaire e Cuore, fino al vestito sonoro di Anna Gili.

All’insegna di un’austera, radicale coerenza è invece la vicenda umana e artistica del poeta Valentino Zeichen, scomparso nel 2016. Raggiungeremo dunque Roma e il luogo in cui Zeichen visse per cinquant’anni e che lui stesso definiva “baracca”. Un alloggio di fortuna, scelto ‒ con una punta di snobismo dandy ‒ come rifugio dalla volgarità del mondo, nel quale si sono riuniti studiosi e amici ‒ tra i quali l’artista Luigi Ontani ‒ per una serata dedicata al rapporto fra la poesia di Zeichen e i grandi temi della scienza: il Tempo, l’Universo, l’infinito.

L’artista Linda Fregni Nagler ci condurrà infine nel vecchio Giappone, con il lavoro intitolato Hana to Yama (Fiori e montagna), realizzato nell’ambito di BG Art Talent di Banca Generali, progetto triennale di valorizzazione della creatività italiana. Fregni Nagler presenta una rielaborazione pittorica di fotografie di autori della cosiddetta Scuola di Yokohama, che a metà Ottocento presero a ritrarre il Sol Levante ‒ ancora chiuso al resto del mondo ‒ con gli stilemi e i punti di vista elaborati nel secolo precedente dagli artisti dell’Ukiyo-e, il mondo fluttuante.