Quando l’arte incontra la sensualità

3 Dicembre 2015


Il linguaggio dell’arte sa interpretare sfumature e passioni dell’animo umano, grazie al potere evocativo che solo un’immagine può racchiudere. L’episodio della serie Grandi Mostre in onda sabato 5 dicembre in prima visione su Sky Arte HD sarà dedicata ad un’icona del Novecento pittorico, le cui opere traducono in forme e colori meticolosi tutta la varietà delle pulsioni umane, anche le più scabrose.

Stiamo parlando di Balthasar Kłossowski de Rola, in arte Balthus, protagonista di due straordinarie esposizioni attualmente allestite nella Capitale e curate da Cécile DebrayBalthus – La retrospettiva, alle Scuderie del Quirinale, e Balthus – L’atelier, all’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici. Guidati dalla conduttrice Mia Ceran e da due ospiti d’eccezione come Matteo Lanfranconi, consulente scientifico della mostra alle Scuderie del Quirinale e Stanislaus Klossowski, il figlio di Balthus, ci immergeremo nel complesso immaginario di un artista che, sotto la quieta patina del colore, sapeva ritrarre scenari disturbanti, spesso incentrati sul legame, a tratti tabù, fra l’eros e l’età acerba, la sensualità e la pubertà.

La serata proseguirà in compagnia di un altro artista capace di “dare scandalo”, il primo pittore realista – di nome e di fatto – in grado di giocare d’anticipo su qualsiasi provocazione delle future avanguardie. Sfidando il perbenismo borghese e la rigida morale della società, Gustave Courbet si limitò a ricordare a tutti da dove veniamo. Ma con quale sarcasmo e quanta dirompente energia rivoluzionaria! Gustave Courbet – L’origine del mondo, il documentario diretto da Romain Goupil, ci farà conoscere più da vicino il bizzoso pittore francese e il suo quadro più celebre: L’origine du monde, intesa nel modo più fisico possibile.

La serata si concluderà insieme a Caroline Pochon e Allan Rotschild: a loro si deve B-Side – Il lato nascosto dell’arte, serissima e approfondita indagine sul modo in cui, nel corso dei secoli, è stato rappresentato il fondoschiena. Un viaggio che parte dalle sale del Louvre, riflettendo su canoni estetici del passato e sul senso di liceità dell’immagine, per giungere negli atelier di fotografi e creativi contemporanei, dove oggi si stabiliscono nuovi collegamenti tra nudo artistico e società dello spettacolo.

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[Immagine in apertura: Balthus, La patience (solitaire), 1943, olio su tela, 161,3 x 165,1 cm, The Art Institute of Chicago, opera © Balthus © MONDADORI PORTFOLIO/Akg Images]