Dalle mostre alla Biennale di Venezia

4 Maggio 2021


Ama ritrarre una bellezza femminile non convenzionale la fotografa padovana Barbara Pigazzi, con cui si apre la puntata di Artbox in onda su Sky Arte giovedì 6 maggio. La mostra Through the shadow and the soul, allo Spazio Kryptos di Milano, testimonia una svolta professionale: dall’autoritratto il suo obiettivo si rivolge verso altre donne, in particolare donne che vivono una condizione di dolore e sofferenza. Infatti, per l’artista la sofferenza ha una bellezza potente che va esibita, indagata e mai nascosta. In mostra anche il primo cortometraggio della Pigazzi ambientato nella laguna di Venezia, Non esserci, con la performer Francesca Interlenghi.

È al femminile pure il viaggio alla scoperta dei lati meno conosciuti della Resistenza. In occasione del 25 aprile, nel quartiere Barona di Milano è stato svelato un monumento sonoro dedicato alle donne partigiane dal titolo Fischia il vento, come la celebre canzone dei combattenti. L’opera è stata scelta da una giuria internazionale composta tra gli altri dall’architetto Daniel Libeskind, dal critico d’arte Francesco Bonami e dagli artisti Liliana Moro ed Enrico David al termine di un concorso di idee promosso dall’Associazione Chiamale Storie, che ha prodotto con Sky Arte anche il documentario Partigiane 2.0 – La libertà ha sempre vent’anni.

Seguiamo poi il lancio della Biennale di Architettura di Venezia. How can we live together? è il titolo dell’edizione 2021, diretta da Hashim Sarkis, che sta per inaugurare con un anno di ritardo a causa della pandemia. Una domanda tanto urgente quanto esplosiva sulla nostra capacità di convivere con gli altri, attraverso la quale si chiede conto dei muri che si vanno progressivamente alzando tra ricchi e poveri, tra diverse culture e religioni, tra opposti orientamenti politici, ma anche delle catastrofi ambientali che minacciano la vita di tutti gli abitanti della Terra. Con studi che spaziano dalla progettazione di forme nuove per i condomini ai modi di coabitazione dei popoli aborigeni, fino alle future colonie su altri pianeti, l’architettura prova a rispondere alle domande di fronte a cui la politica resta in silenzio.

 Infine, conosciamo l’universo di Federico Tosi nel suo studio milanese: sculture in terracotta, oggetti devastati dal vento e una graphic novel in continua evoluzione. Classe 1988, l’artista milanese ogni giorno traduce in materia la sua visione della realtà, grazie a dettagli inaspettati e tecniche sempre nuove. La mostra della vita è affidata a Luca Beatrice.