Piero Vivarelli, regista ribelle

7 Settembre 2020


Regista, sceneggiatore e paroliere nato a Siena nel 1927, Piero Vivarelli è il protagonista del documentario in onda su Sky Arte lunedì 7 settembre, a dieci anni dalla scomparsa.

Life As a B-Movie: Piero Vivarelli, scritto e diretto da Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli e distribuito da Luce-Cinecittà, racconta vita, passioni e opere di un “ribelle” del cinema, evocando le pellicole a cui collaborò in qualità di regista o sceneggiatore dagli Anni Sessanta agli Anni Novanta – tra le altre, Urlatori alla SbarraOggi a Berlino e Django.

Considerato il “re dei B-movies”, Piero Vivarelli rivive grazie a spezzoni inediti, immagini d’archivio e testimonianze d’eccellenza – come quelle di Tarantino, Kusturica, Franco Nero, Pupi Avati e Salvatores.

Le parole dei registi pongono in evidenza origini e intenti del documentario: “Raccontando la vita e le passioni di Piero Vivarelli, rivisitando il suo cinema, ci piace rendere omaggio a un cinema italiano che abbiamo amato e col quale siamo cresciuti. Un cinema non considerato d’autore e che non ha mai vinto palme o leoni, ma che ha plasmato l’immaginario di un’intera generazione. Una generazione che ha tifato, mescolandoli un po’, Django e Che Guevara, e si è immaginata in mondi più o meno esotici in cui liberarsi una volta per tutte dei panni e dei tabù della società cosiddetta civile. Che ha vissuto ogni suo film come una piccola spinta a non fermarsi, un incitamento verso la meta (o l’utopia) della rivoluzione; piccola o grande che sia: quella in noi stessi”.