Tutto sulla Biennale di Venezia

8 Luglio 2019


Dall’ologramma di Cyprien Gaillard alla poderosa macchina del duo cinese Sun Yuan e Peng Yu fino ai lugubri manichini di Alexandra Bircken. Il reportage in onda lunedì 8 luglio su Sky Arte approfondisce temi e artisti della Biennale di Venezia nell’ambito della serie Exhibition.

È l’intervista al curatore Ralph Rugoff ad aprire il racconto con una riflessione sulle ragioni e sul potere dell’arte. Insieme a lui Paolo Baratta, il presidente della Biennale, e numerosi artisti, tra i quali il Leone d’Oro Arthur Jafa. Ma poi a seguire anche Tòmas Saraceno e le sue ragnatele, l’artista filosofa Hito Steyerl, con una videoinstallazione sull’intelligenza artificiale e una su Leonardo, la femminista militante Teresa Margolles, che denuncia i femminicidi in Messico, e l’attivista e fotografa Zanele Muholi dal Sud Africa.

Lasciano un segno i lavori sull’identità di Mari Katayama, la cui disabilità apre a nuovi canoni di bellezza. E quelli di Martine Gutierrez, transessuale, modella, fotografa, editrice di una rivista solo apparentemente patinata.

Come sempre, affiancano le opere in concorso le partecipazioni nazionali: Pakistan e Ghana debuttano sul palcoscenico lagunare, la Francia chiama a rappresentarla Laure Prouvost, che costruisce un mondo onirico e visionario, e il Padiglione di Israele evoca la struttura di un ospedale. L’Italia quest’anno è un labirinto. A chiudere la Lituania, che con un’opera performativa ambientata su una spiaggia si è aggiudicata il Leone d’Oro.