Sogni, sesso e cuori infranti

7 Maggio 2020

Sogni, sesso e cuori infranti

Il documentario in onda su Sky Arte venerdì 8 maggio offre uno spaccato della società italiana degli Anni Cinquanta e Sessanta attraverso le lettere spedite alle riviste femminili dell’epoca.

Sogni, sesso e cuori infranti, diretto da Gianfranco Giagni su soggetto e sceneggiatura di Silvana Mazzocchi e Patrizia Pistagnesi, dà voce alle rubriche di Amica, Annabella, Harper’s Bazaar, solo per citare alcuni dei periodici saliti alla ribalta in quei decenni, popolate di testimonianze che restituiscono dinamiche e peculiarità di un periodo storico complesso. A emergere è un ritratto della società italiana in cui la disparità fra uomini e donne è ancora una evidente e amara realtà.

Come dichiarato da Giagni, “Anna Foglietta legge le risposte che la Contessa Clara, Donna Letizia e Brunella Gasperini davano alle lettrici delle riviste femminili. La telecamera si muove con morbidezza attraverso le poltrone, un divano, una vecchia televisione, una vecchia radio. La stessa morbidezza con cui quelle maestre di bon ton rispondevano alle lettrici cercando di rassicurarle, illudendole di poter vivere in un mondo da favola in cui è fondamentale sapersi depilare le ascelle, preparare la tavola, rendere felici i mariti e vestirsi come le grandi star del Cinema. Risposte che, soprattutto, invitavano alla pazienza le loro interlocutrici spegnendo ogni velleità di ribellione. Lo spettatore scoprirà ben presto che il salotto nel quale Anna agisce è ricostruito in un teatro di posa, vedrà il dietro le quinte, i binari del carrello necessari al movimento della telecamera, le luci e tutto quello che serve alle riprese. Insomma scopre la finzione di una Casa di Bambola. Così come era finto quel mondo che le Contesse Clara e le Donne Letizia suggerivano alle loro lettrici. Ma lontano da quel salotto c’è la realtà, ci sono le lettere che raccontano i disagi di tante donne che si confidano su temi come il sesso, l’amore, la famiglia, i rapporti con gli uomini, i sogni di chi vorrebbe sfuggire al proprio destino casalingo”.