Il rock apre le porte… della percezione

21 Novembre 2013


Dove si ferma l’uno comincia l’altra, in un conflittuale rapporto che non presenta soluzione di continuità. L’estro, il genio creativo espresso nella sua più dirompente vitalità, fa sempre rima con la sregolatezza: con la variabile di una follia spesso indotta, amplificata, esagerata. Il mondo reale a volte non basta a contenere la sensibilità di un artista: che cerca dunque altri campi di esplorazione. Trovandoli, grazie alla pericolosa seduzione delle droghe, in se stessi.

Il mondo è coinvolto nel più drammatico massacro collettivo di sempre, la scienza si impegna con terribile pervicacia nell’elaborare nuove micidiali armi quando il chimico svizzero Albert Hoffman, nel silenzio del proprio laboratorio, scopre quella che per molti è semplicemente La Sostanza. Il documentario firmato da Martin Witz torna al 1943 e illustra, grazie a interviste e preziosi materiali d’epoca, la scoperta della dietilammide-25 dell’acido lisergico. Ovvero l’LSD.

Le droghe sintetiche sono state per il mondo del rock Anni Sessanta e Settanta ciò che l’assenzio ha rappresentato per la scena artistica della Parigi di fine Ottocento. Un rifugio e insieme una fonte di ispirazione, ma anche un baratro nel quale smarrirsi: cadendo nelle spire della dipendenza. Sky Arte HD racconta l’epopea della stagione più lisergica di sempre. Portando come esempio l’esperienza di due band leggendarie.

È durato 14 ore consecutive il maxiconcerto andato in scena, nell’aprile del ’67, all’Alexandra Palace di Londra. Una maratona pazzesca, che vede sul palco anche il gruppo che più di ogni altro ha beneficiato – e pagato a caro prezzo – del rapporto con l’LSD: i Pink Floyd, che evocano quell’esperienza assurda e irripetibile nel docu-film A Technicolor Dream. Prima di cedere idealmente lo scettro al Re Lucertola: Jim Morrison e i suoi Doors danno un saggio della loro carica nel concerto registrato, in piena Summer of Love, all’Hollywood Bowl di Los Angeles.

La curiosità – Da Lucy in the Sky with Diamonds  dei Beatles in avanti sono molte le canzoni scritte sotto l’influenza, o velatamente dedicate, all’LSD. Nessuno è mai stato tanto esplicito quanto i Porcupine Tree, gruppo progressive che nel 1992 pubblica Voyage 34 : un concept-album dichiaratamente pensato come colonna sonora per trip da acido. Di cui sottolinea, in musica, le diverse fasi…