Ripartire dalla creatività

22 Aprile 2014


Niente si crea, niente si distrugge. Tutto si trasforma: continuamente. È uno dei principi fondamentali della fisica a regolare idealmente la puntata di De.sign che Sky Arte HD dedica al concetto di rinascita, di rigenerazione. Un appuntamento affascinante con le grandi firme della creatività contemporanea, che ci mostrano attraverso il proprio esempio come l’ispirazione segua percorsi imprevisti e imprevedibili. Rimodellando continuamente il passato con la freschezza dell’innovazione.

Si parte con il commovente intervento che negli Anni Ottanta ha visto Alberto Burri agire a Gibellina, nel cuore della Sicilia ferita dal terremoto. Le strade e i vicoli di quella che era destinata a diventare una città fantasma si trasformano in segni di paesaggio, tracce di una umanità che con stentoreo coraggio si aggrappa alla propria tradizione, alla memoria. Il territorio si cristallizza così in opera d’arte, suturando le proprie ferite con il filo della bellezza.

Dal Belice all’Europa: le telecamere di Sky Arte HD si spostano prima a Parigi, poi a Londra. Nella Ville Lumière incontriamo Jean Louis Frechin, tra i più importanti esperti internazionali di design del prodotto e Serge Latouche, autentico ideologo di una creatività sostenibile, che grazie alla cultura del riciclo sa moltiplicare pressoché all’infinito la vita di ogni oggetto. In Inghilterra ecco invece il duo Barger & Osgerby, ospite d’eccezione del prestigioso Design Museum.

Dai grandi maestri del passato, come i fratelli Castiglioni, fino agli epigoni di oggi: la tedesca Julia Lohmann ad esempio, magnifica interprete di un linguaggio a metà tra arte e design, fortemente legato al concetto di sostenibilità ambientale; e poi Arik Levy, artigiano post-moderno che sa manipolare con uguale efficacia materiali tradizionali e patch multimediali, in un incontro di grande armonia tra passato e futuro.

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La curiosità – Con i suoi circa dieci ettari di superficie il Grande Cretto realizzato da Alberto Burri a Gibellina è tra le opere d’arte più grandi al mondo. Un primato che spetta probabilmente alle Surrounded Islands  impacchetrtate da Christo e Jeanne-Claude nel 1983 al largo della costa di Miami: undici isole sono state completamente circondate da un tessuto sintetico rosa. Steso su una superficie marina che raggiunge, complessivamente, i 600mila metri quadrati.