Roberto Bolle danza l’Onegin di Cranko

24 Dicembre 2012


Capriccioso, indolente e insofferente. Un antieroe moderno, segnato da contraddizioni che lo rendono personaggio eterno: indifferente al fluire del tempo. Evgenij Onegin è, nell’omonimo romanzo in versi scritto da Puškin, personaggio dal fascino inquieto e magnetico. Quel fascino che Tchaikovsky ha portato sulle scene musicando un balletto di struggente attualità. Interpretato, oggi, da una delle stelle più luminose della danza.

Sul palco Roberto Bolle, étoile riconosciuta a livello internazionale come interprete di classe sopraffina; già al fianco di mostri sacri come Nureyev e Carla Fracci, protagonista in alcuni dei contesti più prestigiosi del mondo. Da oltre quindici anni Bolle è re incontrastato del balletto: ha infiammato e commosso il pubblico del Bolshoi e della Scala, della Royal Albert Hall di Londra e del Metropolitan di New York.

Sky Arte HD accompagna Bolle nella preparazione di una delle sue prove più ardue: lo Stuttgarter Ballett accoglie l’étoile mentre studia e fa proprie le coreografie ideate da John Cranko; mentre, un passo alla volta, prende corpo uno spettacolo struggente, intenso, di rara potenza. Risale alla metà degli anni ’60 questa versione di un classico immortale: da allora non manca di essere in cartellone nei principali teatri del mondo.

Il vizioso e tremendo Evgenij, capace di uccidere in duello l’amico Lenskij e di giocare senza pietà con il cuore della bella e virtuosa Tatjana, assume il volto di una delle stelle incontrastate della danza classica: un’interpretazione che mette in luce il talento versatile di Roberto Bolle, abituato a ruoli solari e personaggi dalla limpida freschezza. Oggi calato invece nell’incubo di un uomo tormentato dai fantasmi della propria mente.